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Bieticoltura, Regione Marche stanzia 22 mln |
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Il piano fino a 2011, privilegiate azioni che hanno impatto diretto su imprese |
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ANCONA (17 ottobre 2008) - La Giunta regionale ha approvato le disposizioni attuative di ulteriori misure previste dal Piano di azione regionale sulla ristrutturazione del settore bieticolo saccarifero. Altre azioni erano già state decise la scorsa estate. A breve saranno pubblicati i singoli bandi di contributo per un totale di 22 milioni di fondi. Il bieticolo-saccarifero, si legge in una nota, è un settore interessato dal programma nazionale di ristrutturazione, concordato nella conferenza Stato-Regioni, che si estende fino al 2011. «Abbiamo privilegiato interventi con impatto maggiore sulle aziende – spiega in una nota Paolo Petrini, vice presidente della Giunta regionale –, come quelle dirette alla loro riconversione |
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produttiva, alla loro diversificazione comprendendovi anche azioni per l’avvio di nuove attività e quelle per l’aumento del valore aggiunto dei prodotti agricoli». Petrini sottolinea che «per una completa applicazione del Piano, abbiamo bisogno dell’ok da Bruxelles per la misura di garanzia, diretta a favorire l’accesso al credito da parte di agricoltori e aziende agroalimentari. Tema questo particolarmente importante nell’attuale contesto di tensione finanziaria internazionale». La situazione regionale Alle Marche spetta lo stanziamento più consistente dopo quello dell’Emilia Romagna, si tratta per la prima trance di oltre 10 milioni di euro sul totale di quasi 88 complessivi del piano nazionale per affrontare il processo di ristrutturazione del settore. A queste risorse, riconducibili alla dismissione dello stabilimento di Fermo, si aggiungeranno quelle relative allo zuccherificio di Jesi (Ancona), con una previsione di 8,5 milioni di euro. A queste si aggiungono le risorse stanziate direttamente dalla Regione, per un totale, di oltre 22 milioni di euro che si tradurranno in circa 60 milioni di investimenti. Il programma Il programma ha come obiettivo primario quello di favorire la riconversione aziendale delle imprese agricole per recuperare competitività, in una prospettiva di sostenibilità ambientale. Il secondo obiettivo riguarda la ristrutturazione dell’industria saccarifera, perseguita attraverso interventi diretti all’organizzazione del prodotto di base da lavorare negli impianti riconvertiti. Il terzo scopo del programma riguarda la diversificazione verso attività extra agricole delle aziende. Un complesso di interventi che dovrà avere ricaduta non solo a livello di singola azienda, ma anche sulla diversificazione produttiva nelle aree ex bieticole. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||