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Se le banche investono nell’agricoltura

 

Cia e Confagri firmano un protocollo d’intesa con il consorzio Pattichiari

 
   

ROMA (21 ottobre 2008) - D’ora in poi il rapporto tra le banche e le imprese agricole sarà più immediato. È stato firmato il protocollo di intesa tra Pattichiari, la Confederazione italiana agricoltori e Confagricoltura con lo scopo di diffondere l’educazione finanziaria e gli strumenti messi a disposizione dal consorzio Pattichiari per la piccola e media impresa, con una particolare attenzione al settore agricolo. Anche perché il settore primario si trova sempre di più ad affrontare nuovi scenari economico-sociali al fine di pianificare al meglio la propria attività nel tempo. Un impegno nuovo da parte del sistema bancario dunque, ma anche un segnale positivo che testimonia l’attenzione nei confronti di un settore che è alla base

Imprese agricole
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dell’economia italiana e che spesso si trova in situazioni di emergenza economica. «Un passo ulteriore nella strategia di costruzione e veicolazione sul territorio di strumenti di educazione finanziaria per le piccole impresse dal business plan che insegna come poter finanziare un piano di impresa per lo sviluppo delle imprese agricole fino ai tempi di ricorso al credito in modo comparato a livello regionale. In modo che si possa scegliere la banca più veloce«, dichiara il direttore centrale Associazione bancaria italiana (Abi) e segretario generale del consorzio Pattichiari, Massimo Roccia. «La nostra strategia – prosegue Roccia – è quella di promuovere strumenti che diano semplicità e velocità ma soprattutto comprensibilità nel rapporto tra le piccole imprese e i consumatori da un lato e la banche dall’altro». Anche perché quello del primario è un settore spesso oberato da una serie di passaggi burocratici a volte legati proprio alle banche. Ma Roccia non ha dubbi: «Credo che la fornitura del capitale di credito non sia burocrazia ma piuttosto un investimento. Quello agricolo oggi è un settore che ha bisogno di una grande modifica strategica del suo modo di porsi sul mercato, e credo che avere un partner finanziario eccellente sia un grosso valore aggiunto per guardare lontano».
Il protocollo di intesa, intende dare vita a una serie di iniziative congiunte per valorizzare “Conti correnti a confronto”, “Cambio conto” e “Tempi certi di disponibilità delle somme versate con assegno” per quanto riguarda il cantiere Servizi. Per l'area di credito si procederà alla valorizzazione di “Criteri generali di valutazione della capacità di credito delle Pmi” e di “Tempi medi di risposta sul credito”. Inoltre, sarà istituito un comitato tecnico operativo con l'obiettivo di coinvolgere tutte le parti attive nelle rispettive iniziative «per monitorare, promuovere e sviluppare – si legge nel protocollo – gli obiettivi comuni identificati». Il comitato provvederà infine alla costituzione di gruppi di lavoro che predispongano le proposte di intervento in termini di obiettivi, tempi, soggetti coinvolti, modalità e strumenti d'intervento e budget. «Tali proposte dovranno essere redatte – si legge ancora nel documento – con cadenza semestrale e le decisioni per la loro esecuzione prese entro 60 giorni dalla ricezione della proposta stessa».

 

 

 
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