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Dop e Igp, al via una strategia condivisa |
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La Regione rilancia la qualità mettendo in “rete” i Consorzi di tutela |
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di Annalisa Ricciardi |
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PALERMO (28 novembre 2008) - Una strategia condivisa per lo sviluppo e la promozione dei prodotti Dop e Igp di Sicilia. È la politica dell’assessorato Agricoltura guidato da Giovanni La Via e che ieri ha visto per la prima volta tutti i Consorzi di tutela insieme per dare una svolta alle tipicità dell’Isola. L’occasione il progetto “Innovazione e ricerca per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, l’economia della conoscenza” della Rete regionale consorzi di tutela dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Un intervento che riguarderà i 12 prodotti a denominazione di origine protetta e gli 11 a indicazione geografica tipica dell’Isola. «Si tratta di un’opportunità per lo sviluppo economico della Sicilia – ha detto Giuseppe Taglia, |
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responsabile della Rete Consorzi di tutela, – attraverso la messa in rete di realtà organizzative che si occupano, qualcuna da anni altre da pochi mesi, della promozione di prodotti la cui qualità e le cui caratteristiche sono legate essenzialmente all’ambiente geografico e ai fattori naturali e umani ad esso collegati». Così all’indomani della pubblicazione del “Libro Verde” sulla qualità dei prodotti agricoli che mette assieme tutte le norme di prodotto, i requisiti di produzione e le informazioni sui sistemi di qualità, la Regione Siciliana lancia la sua linea strategica e mette a punto un programma di lavoro per il made in Sicily che porterà ad un legame sempre più forte tra i produttori e il territorio. E ciò potendo contare anche sulle misure messe a disposizione dal Programma di sviluppo rurale 2007-2013 per i consorzi. «Saranno più che altro le misure 132 per il “Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare” e 133 per il “Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare” quelle che vogliamo mettere sotto i riflettori – ha precisato Taglia – perché è unendo i produttori che fanno qualità, spesso troppo piccoli, che si riesce a raggiungere massa critica sufficiente per accedere a determinati mercati». Si tratta di oltre 45 milioni di euro che potranno vedere nella sinergia tra consorzi, un acceleratore di crescita e un moltiplicatore di efficacia di questi interventi.
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||