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Pac, la Francia difende i suoi sussidi |
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Con quattro anni d’anticipo i transalpini battono cassa |
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BRUXELLES (25 novembre 2008) - La Francia mette le mani avanti e il prossimo venerdì a Bruxelles al Consiglio agricoltura introdurrà il discorso su come organizzare il futuro budget pluriannuale della Politica agricola comune europea (Pac). L’attuale piano di finanziamento, infatti, termina nel 2013, e l’idea è quella di ridurre sussidi e protezioni per i mercati, tema che alla Francia, presidente di turno dell’Unione europea fino a dicembre, proprio non va già. Infatti, un rapporto della Fondazione Robert Schuman spiega in poche parole il perché: in dieci delle 22 regioni francesi gli aiuti diretti della Ue rappresentano il 100% dei guadagni dell’agricoltura. Inoltre quest’anno la Francia avrà 10 miliardi di euro dei 53 |
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complessivi della Pac, il doppio di qualsiasi altro Paese dell’Unione. Il tema della riunione convocata dal presidente di turno Michel Barnier per il 28, alla quale per l’Italia parteciperà il ministro Luca Zaia, è “l’agricoltura solidale e aperta”. Con molto anticipo, dunque, la Francia prova a muovere già qualche mossa per tentare di non trovarsi troppo scoperta nel 2013. Tra l’altro i tema dalla Pac sarà probabilmente inserito dalla Francia anche nel prossimo Consiglio europeo di dicembre, come sospettano varie fonti diplomatiche concordanti, che però si domandano cosa esattamente voglia porre in discussione la presidenza. |
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