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Scuola e famiglia per combattere l'obesità infantile |
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Presentati i risultati della campagna "Okkio alla salute" |
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PALERMO (11 novembre 2008) - L’obesità in età infantile è uno dei problemi di salute rilevanti della nostra regione e il Centro di controllo delle malattie del ministero della Salute, nell’ambito del “Piano nazionale di prevenzione” del soprappeso - obesità, ha promosso un’indagine nazionale di sorveglianza nutrizionale nei bambini, coordinata dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità. L’indagine, denominata “Okkio alla Salute”, presentata all’assessorato regionale alla Sanità, è stata effettuata in Sicilia dal Dipartimento Osservatorio Epidemiologico regionale in collaborazione con i Dipartimenti di prevenzione delle Ausl, per |
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valutare il livello di sovrappeso - obesità e le abitudini nutrizionali nei bambini delle terze elementari con l’obiettivo di programmare opportuni interventi di prevenzione delle malattie a componente nutrizionale nel territorio. Numeri Hanno partecipato all’indagine 99 scuole, i bambini iscritti sono stati 1897. Solo il 3% circa dei genitori (61) ha rifiutato la misurazione dei propri figli. Questo valore è risultato simile a quello nazionale, ciò sottolinea una buona gestione della comunicazione tra Ausl, scuola e genitori. Hanno partecipato all’indagine anche 101 operatori sanitari così distribuiti: 79 medici, 2 psicologi, 1 biologo, 8 assistenti sanitari, 6 infermieri, 3 dietisti, 2 amministrativi. e oltre 200 insegnanti Obiettivi Il progetto “Okkio alla salute” ha come obiettivo quello di mettere a punto un sistema di indagini sui giovani in età evolutiva (tra 6 e 17 anni) per acquisire in modo sistematico dati sui diversi stili di vita dei ragazzi e sui loro comportamenti in relazione ai principali fattori di rischio (nutrizione, attività fisica, fumo e alcol). L’acquisizione dei dati si è svolta con la stessa metodologia delle altre regioni italiane e si è rivelata utile per formulare prime ipotesi sui fattori di rischio associati al sovrappeso e all’obesità e ad orientare gli interventi per la prevenzione e la promozione della salute. Metodologia Si è ritenuto opportuno raccogliere poche informazioni basilari mediante quattro questionari: uno per gli studenti delle terze elementari, uno per i genitori (da compilare a casa) e due da consegnare agli insegnanti e al dirigente scolastico. Risultati Il 17% dei bambini siciliani risulta obeso, il 24% sovrappeso Complessivamente, dunque, il 41% dei bambini presenta un eccesso ponderale che comprende sia sovrappeso che obesità. Scarsa attività fisica I dati evidenziano che i bambini siciliani fanno poca attività fisica. Si stima che quasi 3 bambini su 5 non hanno svolto attività fisica il giorno precedente l’indagine. L’attività fisica, inclusi i giochi all’aperto, è un fattore determinante per mantenere o migliorare la salute del bambino: si consiglia che i bambini facciano attività fisica moderata o intensa ogni giorno almeno per un’ora .Per aumentare questa percentuale è necessario che la scuola e le famiglie promuovano iniziative che incrementino la naturale predisposizione dei bambini all’attività fisica. Inoltre sono molto diffuse, tra i bambini, le attività sedentarie, come il trascorrere molto tempo a guardare la televisione o con i videogiochi, in particolare nel pomeriggio, quando potrebbero dedicarsi invece allo sport o comunque a giochi di movimento. Più di 2 bambini su 5 trascorre molte ore davanti a TV e videogiochi (la raccomandazione è di non superare le 2 ore al giorno), un comportamento favorito dal fatto che più della metà dei bambini dispone di un televisore in camera propria. Percezione sbagliata È molto diffusa (oltre 1 genitore su 3) nelle madri di bambini con sovrappeso/obesità una percezione del proprio figlio che non coincide con la misura rilevata e spesso non è valutata correttamente la quantità di cibo assunta dai propri figli. Situazione simile per quanto riguarda il livello di attività fisica dei propri figli: solo 1 genitore su 2 ha una percezione che sembra coincidere con la situazione reale. Le scuole I dirigenti scolastici hanno riferito che solo il 22% delle scuole possiede una mensa; solo il 2% delle scuole della Sicilia distribuisce alimenti sani (frutta, yogurt…) per la merenda di metà mattina; il 72% delle classi svolge due ore di attività motoria durante la settimana; l’85% delle scuole ha inserito nei propri programmi approfondimenti in tema di nutrizione; il 79% ha inserito nei propri programmi iniziative di promozione dell’attività motoria e il 66% ha dichiarato di aver intrapreso iniziative di educazione alimentare. Suggerimenti È dimostrato che la scuola e la famiglia possono giocare un ruolo fondamentale creando condizioni per una corretta alimentazione dei bambini e favorendone l’attività motoria strutturata, ma anche promuovendo, attraverso l’educazione, abitudini alimentari adeguate e comportamenti e stili di vita sani. La scuola rappresenta l’ambiente ideale per seguire nel tempo l’evoluzione della situazione nutrizionale dei bambini e per creare occasioni di comunicazione con le famiglie con l’obiettivo di un maggior coinvolgimento nelle iniziative integrate di promozione della alimentazione corretta e dell’attività fisica dei bambini. Il grafico dell’iniziativa |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||