|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
Annata 2008, si confermano le difficoltà |
|||||||||||
Secondo le stime della Cia la produzione è stagnante |
|||||||||||
ROMA (7 novembre 2008) - Un’annata, quella del 2008, che conferma tutte le difficoltà dell’agricoltura italiana. La produzione dovrebbe registrare una situazione stagnante (0,5% in più rispetto al 2007), il valore aggiunto una lieve crescita del 1,2%, i prezzi all’origine una diminuzione del 3%, gli investimenti un calo del 2,5%%, i redditi degli agricoltori un taglio tra l’1,5 e il 2%%, mentre i costi di produzione dovrebbero avere un’impennata pari al 10,6%. In caduta anche consumi agroalimentari: meno 3,5-4%. Queste le prime stime della Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha elaborato, sulla base delle rilevazioni Ismea, i dati in occasione dell’imminente 11 novembre, festa di San Martino che, |
![]() |
|
|||||||||
per antica tradizione, si fa coincidere con la fine dell’annata agraria e l’inizio della nuova. L’agricoltura italiana sta, insomma, attraversando uno dei più difficili momenti della sua più recente storia. In un mercato sempre più vasto e competitivo, le imprese agricole mostrano – sostiene la Cia – una strutturale difficoltà a recuperare margini di efficienza e a produrre reddito da destinare ai consumi, all’innovazione e agli investimenti. Pesano, ed aggravano questa situazione, l’aumento dei costi produttivi (in particolare quelli energetici e dei prodotti chimici), degli oneri sociali e della opprimente burocrazia. Non solo. A rendere più complesso il quadro è l’elevato costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito che penalizzano maggiormente le imprese che hanno investito in innovazione e qualità. A questo si aggiungono le anomalie e il malfunzionamento dei mercati, a cominciare dall’impennata dei prezzi di alcune materie prime e dalla scarsa efficienza della struttura amministrativa. «Questi dati preliminari, che potrebbero essere soggetti a variazione – sostiene la Cia – riaffermano la necessità di una rinnovata attenzione nei confronti dell’agricoltura italiana. Si impone una politica propulsiva, un cambiamento di rotta, un progetto valido che permetta il rilancio dello sviluppo e della competitività. È necessaria, dunque, una rinnovata politica agraria nazionale. Parlare di progetto per l’agricoltura vuol dire – rimarca la Cia – porre al centro dello sviluppo le imprese e gli imprenditori agricoli». |
|
||||||
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||