|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
La Zelkova sicula riemerge dall’era glaciale |
|||||||||||
La pianta appartiene a un genere relitto della flora forestale del terziario |
|||||||||||
PALERMO (7 marzo 2008) È come se la glaciazione del quaternario avesse deciso di risparmiare un piccolo lembo di terra incastonato nei monti Iblei. Un fazzolettino di 200 metri di lunghezza per 15 di larghezza. Un piccolo favore che ha consentito alla Zelkova sicula di sopravvivere, evitando così l’estinzione. È rara e ha origini antichissime. La Zelkova, come riportato nell'ultimo numero di Terrà, appartiene infatti a un genere relitto della flora forestale del terziario, che si è estinto in tutta Europa. L’intera popolazione di Zelkova, 230 individui in tutto, è concentrata su una superficie estremamente ridotta che – spiegano dal Centro nazionale delle ricerche (Cnr) – «si sviluppa lungo un piccolo impluvio, una nicchia |
![]() |
|
|||||||||
| di rifugio che offre una disponibilità idrica in grado di compensare, seppure parzialmente, il deficit di umidità climatica».
Allo stato attuale i frutti sono risultati sterili e la capacità riproduttiva di queste piante sembra affidata unicamente all’emissione di polloni caulinari (rami che si formano dal fusto) e radicali (rami che si formano dalle radici). «La presenza di questa specie relitta in un’unica zona molto circoscritta e il delicato equilibrio che caratterizza il suo attuale habitat – spiega Francesco Carimi dell’Istituto di genetica vegetale del Cnr – rendono indispensabile assicurarne la sopravvivenza e migliorarne le prospettive di conservazione». Per questo l’Igv-Cnr ha messo a punto un progetto di recupero della Zelkova sicula che passa attraverso fasi ben definite: il censimento dell’intera popolazione, la conservazione dell’habitat attuale, lo studio della struttura genetica della popolazione sopravvissuta, la produzione di materiali di moltiplicazione come talee autoradicate, la diffusione della specie in riserve gestite da Legambiente, la realizzazione di un campo collezione presso un sito dell’Igv-Cnr e, infine, campagne di educazione e sensibilizzazione. «La nostra ricerca – spiega Anna De Carlo dell’Igv-Cnr di Firenze – ha fornito un’ampia integrazione di informazioni sulla caratterizzazione strutturale del soprassuolo, sulla tipologia vegetazionale e sulla caratterizzazione genetica delle specie». Inoltre, secondo gli studi dell’Istituto di genetica vegetale, la Zelkova evidenzia un’elevata diversità genetica in tutte le specie esaminate, mostrando che alcune popolazioni sono un residuo di quelle ancestrali presenti nel Terziario. «I risultati ottenuti – concludono dal Cnr – evidenziano la necessità di potenziare gli sforzi per la protezione di questo bacino di biodiversità». |
|
||||||
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||