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Sofisticazioni alimentari, un giro d’affari da 7,5 miliardi |
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Coldiretti: «Controlli più rigidi su etichetta e rintracciabilità» |
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ROMA (3 Marzo 2008) - «Occorre chiudere le porte alla criminalità che sviluppa un giro di affari di 7,5 miliardi di euro a danno dell’agroalimentare made in Italy, mettendone a rischio i primati conquistati nella qualità e nella sicurezza alimentare». È quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’operazione della Guardia di finanza che, nell’ambito di un’inchiesta per sofisticazioni alimentari di alcol ed oli, dimostra che occorre intensificare i controlli nel settore dell’olio di oliva. «Va fatta rispettare – secondo Coldiretti – la normativa sull’obbligo di indicare l’origine in etichetta a livello nazionale, valorizzandola con vigore in Europa. Traffici illeciti, sofisticazioni e false etichettature vanno combattute – sostiene l’organizzazione |
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| agricola – con la trasparenza delle informazioni sul percorso che porta il cibo dalle campagne alle tavole e per questo va proseguito con decisione l’impegno per la rintracciabilità e l’etichettatura di origine obbligatoria per tutti gli alimenti». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||