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Consumi, la pausa pranzo è sempre più salata

 

Secondo Federconsumatori si spendono 10,5 euro al giorno

 
   

ROMA (5 marzo 2008) – Sono sempre di più gli italiani col sacchetto del pranzo preparato a casa. Secondo la Federconsumatori, infatti, le persone che rinunciano “alla pausa pranzo” nei bar e nelle mense, sono in aumento, a causa dei rincari degli ultimi mesi. La Federconsumatori calcola che un pasto medio – acqua, piatto di pasta, caffè e gelato – consumato nei bar o nelle mense «costa 10,50 euro», cioè «220,50 euro al mese, il 4% in più dal 2007 e ben il 148% in più rispetto al 2001». Invece lo stesso pranzo, se portato da casa, al consumatore costa 2,65 euro, con una variazione percentuale del 296%. «A conferma di tali rincari – aggiunge Federconsumatori – la percentuale di coloro che trascorrono la pausa

Pausa pranzo
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pranzo nei bar, nelle mense o nei ristoranti è passata al 73-74%, diminuendo di oltre 5 punti percentuali».

Ecco alcuni degli aumenti riportati nella tabella di Federconsumatori:

Alimento

Prezzo 2007 (€)

Prezzo 2008 (€)

Variazione

Acqua

1,50

1,60

+7%

Piatto di pasta

4,65

5,00

+8%

Pasta al pesce

5,45

6,00

+10%

Carne al piatto

5,10

5,50

+8%

Dessert al piatto

3,30

3,50

+6%

Pizzetta

1,90

2,00

+5%

 

 

 
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