ROMA (5 marzo 2008) – Sono sempre di più gli italiani col sacchetto del pranzo preparato a casa. Secondo la Federconsumatori, infatti, le persone che rinunciano “alla pausa pranzo” nei bar e nelle mense, sono in aumento, a causa dei rincari degli ultimi mesi. La Federconsumatori calcola che un pasto medio – acqua, piatto di pasta, caffè e gelato – consumato nei bar o nelle mense «costa 10,50 euro», cioè «220,50 euro al mese, il 4% in più dal 2007 e ben il 148% in più rispetto al 2001». Invece lo stesso pranzo, se portato da casa, al consumatore costa 2,65 euro, con una variazione percentuale del 296%. «A conferma di tali rincari – aggiunge Federconsumatori – la percentuale di coloro che trascorrono la pausa
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