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Prezzi, senza imballaggi si risparmia fino al 30%

 

Coldiretti: «Dagli avanzi della tavola arriva compost fai da te»

 
   

ROMA (6 marzo 2008) - Portare in tavola il ragù fatto in casa, l’insalata fresca e l’acqua del rubinetto. Per ridurre il volume dei rifiuti che arrivano nelle discariche e tagliare, fino al 30%, il costo della spesa. Ma anche attrezzarsi per riciclare direttamente in casa gli scarti dei pasti, e trasformarli in compost per fertilizzare il terreno. Sono solo alcuni dei consigli che arrivano da Coldiretti nel corso del forum sui rifiuti di Roma, che ha stilato un vero e proprio vademecum per ridurre i rifiuti della spesa. lattine, vasetti di vetro, bottiglie di plastica, confezioni di polistirolo, cellopahne occupano almeno la metà delle pattumiere di casa e generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di rifiuti (il 40% della spazzatura che si

Scarti alimentari
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produce ogni anno in Italia). Dal 2000 ad oggi, secondo le stime di Coldiretti, «c’é stato un aumento di un milione di tonnellate di imballaggi che finiscono nella spazzatura (+9%), prodotti, per oltre due terzi del totale dal settore agroalimentare». Le cause vanno cercate sia nelle «strategie di marketing, che puntano sulle confezioni, sia nella tendenza alla riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose». Proprio nel caso dei prodotti alimentari il costo degli imballaggi supera spesso quello del contenuto. La ricetta passa allora per l’incentivo al consumo dei prodotti che non producono imballaggi come «l’acquisto diretto nelle aziende agricole o nei distributori di vino o di latte sfusi che consentono di risparmiare fino al 40% rispetto al prezzo del latte fresco». Ma anche nella scelta di prodotti freschi, oppure delle confezioni famiglia al posto delle monodose, nell’acquisto di prodotti usa e getta solo se in materiale riciclabile. Il tutto da riporre nelle “bioshoppers”, cioè nelle borse fatte con materiali biodegradabili oppure di tela, al posto della tradizionale borsa di plastica. Ridurre gli imballaggi insomma «dà una mano al portafoglio – dice Sergio Marini, presidente di Coldiretti – ma anche all’ambiente. Se poi i cittadini, come già hanno iniziato a fare, imparassero a differenziare i rifiuti organici, da cui si può ottenere il compost anche in casa, avremmo città più pulite e terreni più fertili». Secondo Coldiretti, sono in aumento le famiglie impegnate a recuperare gli scarti alimentari che finiscono nella pattumiera, che corrispondono a circa 561 euro, pari al 10% della spesa totale. Oggi, infatti, é possibile produrre il compost, cioè il fertilizzante ottenuto dal compostaggio degli scarti alimentari, direttamente sul terrazzo di casa. «Basta utilizzare una compostiera – conclude la Coldiretti – una sorta di scatola grande come un piccolo bidone, facilmente reperibile nei negozi specializzati. Al suo interno gli avanzi di cibo, scarti vegetali, ma anche rami e foglie, attraverso una reazione chimica, si trasformano in compost subito utilizzabile».

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Pattumiere più leggere, grazie a una gestione oculata della spesa. Secondo una stima di Coldiretti, privilegiando i prodotti freschi o quelli senza imballaggi, si può ridurre il volume della spazzatura di oltre due chili a settimana. Con vantaggio per l’ambiente e il portafoglio. Ecco un elenco dei prodotti che alleggeriscono la pattumiera, facilmente reperibili senza imballaggi:

  1. legumi al mercato 220 grammi metallo (4 scatole);
  2. insalata fresca 80 grammi plastica (4 confezioni)
  3. minestre fatte in casa 100 grammi plastica (2 confezioni)
  4. ragù fatto in casa 500 grammi vetro (2 barattoli)
  5. tonno sfuso al banco 180 grammi metallo (3 confezioni)
  6. carne dal macellaio 30 grammi polistirolo (3 confezioni)
  7. pesce dal pescivendolo 80 grammi di cartone (2 confezioni)
  8. biscotti/torte fatte in casa 90 grammi di carta, plastica e cellophane (2 confezioni)
  9. acqua del rubinetto/spremute 500 grammi di plastica (10 bottiglie)
  10. tovaglioli di stoffa 220 grammi di carta (2 confezioni)
  11. borse biodegradabili 140 grammi di plastica (7 buste)
Totale risparmiato: 2,14 chilogrammi.
 

 

 
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