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Clima, ecco la nuova primavera

 

Le mutazioni portano fioriture anticipate e coltivazioni precoci

 
   

ROMA (20 marzo 2008) - Domani si festeggia l’arrivo della primavera, ma sui banchi del mercato è già possibile acquistare fave italiane, che tradizionalmente accompagnano le scampagnate del primo maggio. E nella tradizionale gita di Pasquetta si potranno notare gli anticipi di fioritura delle azalee e mimose, così come quelle di coltivazioni precoci, come il nocciolo e il cipresso anticipate di 15 giorni. Tabella di marcia in anticipo di 10 giorni anche per susino ornamentale e gelso, mentre è di circa 5 giorni quella del melo, pero, pesco, susino albicocco e ciliegio. Il frutteto con fioriture “impazzite” per i cambiamenti climatici è stato esposto presso la sede di Coldiretti, in occasione dell’incontro “Il clima cambia la

Mandorlo
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primavera”. «A lungo termine sono a rischio tutte le nostre colture di qualità» sostiene il direttore del centro di Bioclimatologia all’università di Firenze Simone Orlandini. «L’impazzimento della natura – afferma il presidente della Coldiretti, Sergio Marini – sembra essere diventato la norma, con il 2008 che si posiziona al 15/mo posto tra i più caldi degli ultimi 200 anni. E non a caso per il 47% degli italiani gli effetti dei cambiamenti climatici sono la principale paura ambientale. Non è più tempo di monitorare, ma occorre darsi da fare contro il rischio desertificazione, siccità e sconvolgimenti della geografia delle colture. Servono – conclude Marini – più agricoltura e vegetazione, anche nei piccoli comuni».
Intanto l’associazione Asproflor (associazione produttori florovivaisti) promuove “Con i fiori rossi ci si ferma!!”: l’invito riportato sui nuovi cartelli stradali che, in occasione dell’arrivo della primavera e nell’ambito del progetto ‘Comuni Fioriti 2008’ segnala i 106 comuni resi più accoglienti dalle fioriture, classificandoli da uno a quattro fiori rossi in base ai nuovi spazi verdi creati in aree pubbliche, così come in balconi e vetrine di esercizi privati. Si tratta di un primo concorso nazionale, vinto da: Salsomaggiore Terme (Parma), nella categoria comune turistico; Bergolo (Cuneo) per i comuni fino a 3 mila abitanti; Varallo Sesia (Vercelli) per i comuni da 3 mila a 20 mila abitanti; e da Cervia (Ravenna) per i comuni sopra i 20 mila abitanti. Premiati anche alcuni cittadini con i premi “Pollice verde” e “Case e balconi fioriti”. Obiettivo del progetto è rendere più accoglienti le città facendo in modo che ai prodotti agroalimentari di eccellenza, legati al territorio, corrisponda un’immagine dei luoghi adeguata, ma anche di rendere più bella e verde l’Italia coinvolgendo le imprese agricole nella gestione, manutenzione, realizzazione delle aree verdi, delle rotonde, delle aiuole e degli elementi di arredo urbano, secondo le opportunità offerte dalla Legge di Orientamento. I Comuni di Bergolo e Cervia saranno, inolre, i finalisti italiani al concorso europeo che si concluderà a settembre a Spalato.

 

 

 
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