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Croazia, in arrivo fondi Ue per l’agricoltura

 

Nonostante sia ancora “candidato” il Paese potrà beneficiare di 3,96 mld

 
   

BRUXELLES (4 marzo 2008) - Insieme a Turchia e Macedonia, la Croazia ha ricevuto lo status di “candidato” all’adesione all’Unione europea e pertanto potrà beneficiare di una serie di strumenti finanziari che offrono un sostegno nella fase di avvicinamento all’Unione. Gli aiuti complessivamente ammontano a 3,96 miliardi di euro nel periodo 2007-2009 da usare per alcuni settori di rilievo come l’agricoltura. Per lo stato dell’ex Jugoslavia, ad esempio, il comparto agricolo rappresenta uno dei settori chiave dell’economia, con un peso nettamente superiore a quello ricoperto nei vecchi Paesi membri dell’Ue. L’importanza del settore primario per l’economia croata è evidente già guardando semplicemente ai

Croazia
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numeri ricavati da uno studio della Commissione europea: agricoltura, foreste e pesca rappresentano il 6,5% circa del Pil, contro l’1,6% dell’Ue a 25, la forza lavoro impiegata in agricoltura è il 7,3% del totale, il 5% nell’Ue a 25. Circa il 10% della popolazione in età lavorativa vive del lavoro nel settore agricolo e nell’industria agroalimentare, il 25% del territorio è terreno agricolo e poco meno della metà della popolazione vive in aree rurali. Di recente per ognuno dei tre Paesi candidati la Commissione ha anche approvato il documento indicativo per la programmazione 2007-2009 che prevede anche priorità e obiettivi nell’ambito della Componente V “Sviluppo rurale” dell’Ipa (Instrument for pre-accession assistance). Per la Croazia i principali obiettivi politici sono: contribuire a una modernizzazione sostenibile del settore agricolo attraverso investimenti mirati e allo stesso tempo incoraggiare i progressi in relazione al raggiungimento degli standard indicati dall’acquis comunitario e contribuire allo sviluppo sostenibile delle aree rurali. Per il raggiungimento di tali obiettivi sono previsti tre Assi prioritari di intervento, rispettivamente mirati a: contribuire ad adattare il settore agricolo agli standard comunitari previsti nei diversi ambiti (sicurezza alimentare, settore veterinario, ambiente); preparare l’implementazione delle misure agro-ambientali; supportare lo sviluppo sostenibile dell’economia delle aree rurali. Il contributo proveniente dall’Ue per il Programma di sviluppo rurale della Croazia per i tre anni 2007-2009 sarà di 76 milioni e 900 mila, per un aiuto finanziario complessivo di 102.298.250 euro, di cui circa i 2/3 saranno utilizzati per il miglioramento dell’efficienza del mercato e l’implementazione degli standard comunitari. In questo ambito, detto Asse1, le misure da adottare riguardano gli investimenti nelle strutture agricole e nella produzione e marketing dei prodotti dell’agricoltura e della pesca. Tra i settori maggiormente coinvolti ci sono il latte, le carni, le uova, frutta e  verdura, grano e olio. L’Asse 2, riguardante la preparazionealla implementazione delle misure agroambientali, sarà sviluppato nel periodo 2010-2013. Infine, allo sviluppo dell’economia rurale (Asse 3), che assorbirà il restante 30% circa del finanziamento pubblico totale, sarà attribuito il compito di migliorare la qualità della vita e incoraggiare la diversificazione delle attività e l’imprenditorialità nelle aree rurali attraverso attività interne o esterne all’azienda agricola, migliorare la competitività delle aree rurali e incrementare il livello di reddito. Le misure previste riguardano in particolare il miglioramento e lo sviluppo delle infrastrutture nelle zone rurali e la diversificazione e lo sviluppo del turismo rurale, dei servizi e delle energie rinnovabili.

 

 

 
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