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Biodiversità, a Firenze la prima criobanca dei semi d’Italia |
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Servirà a evitare la scomparsa di importanti patrimoni vegetali |
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ROMA (12 marzo 2008) - Tutelare la biodiversità ed evitare la scomparsa di un importante patrimonio vegetale, fatto di specie, forme selvatiche e antiche varietà. È lo scopo della Criobanca dei semi che Firenze si candida a ospitare come sede italiana. I ricercatori dell’Ivalsa, Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree di Sesto Fiorentino, stanno sperimentando da alcuni anni la tecnica della crioconservazione e ne stanno valutando l’applicazione alla collezione di agrumi della Villa Medicea di Castello iniziata da Cosimo I de’ Medici. «La crioconservazione – spiega Maurizio Lambardi, ricercatore del Ivalsa – consiste nel conservare in azoto liquido, a -196 gradi centigradi, un’ampia varietà di organi |
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| vegetali, quali semi, gemme ed embrioni, bloccandone lo sviluppo attraverso un completo arresto del metabolismo delle cellule. Un metodo che dà garanzia di preservare la biodiversità vegetale per un tempo praticamente illimitato, senza rischi di contaminazione, a basso costo e in uno spazio assai limitato. Una tecnica di grandi potenzialità applicative – aggiunge Lambardi –, se si considera che oggi oltre centomila specie vegetali, circa un terzo di quelle mondiali, sono considerate a rischio di erosione genetica». Grazie a questa tecnica, già da anni |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||