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L’agroalimentare fa lievitare l’inflazione

 

I consumatori: «Con gli aumenti un aggravio di mille euro a famiglia»

 
   

ROMA (31 marzo 2008) – Imporre l’indicazione del doppio prezzo, garantire maggiore trasparenza nella filiera agroalimentare, costituire osservatori regionali sui prezzi, sostenere l’attività di segnalazione svolta dal Garante. Queste alcune delle misure proposte dalla Confederazione italiana agricoltori per contrastare rincari ingiustificati e speculazioni. Il settore alimentare è, infatti, uno dei più colpiti dall’inflazione con aumenti dei prezzi dal campo alla tavola anche di dieci volte e la conseguente contrazione dei consumi di prodotti di prima necessità come pane (-6,3%) e pasta (-2,6%). Secondo l’organizzazione è necessario apportare un sostanziale riequilibrio al mercato. «In questo contesto – si legge in una nota – la

Alimentari
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proposta sul doppio prezzo rappresenta il migliore deterrente per porre un freno agli aumenti ingiustificati che danno fiato all’inflazione e provocano ripercussioni negative sulla spesa degli italiani. Per contenere la corsa dei prezzi, soprattutto sul fronte agroalimentare, bisogna inoltre superare le attuali inefficienze della filiera, rendendo più stretti e proficui i rapporti tra i vari soggetti».

De Castro «Il picco dei prezzi alimentari d’inizio 2008 riflette il rialzo dei prezzi agricoli dell’estate e dell’autunno 2007». È quanto afferma il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, in merito ai dati sui rincari alimentari diffusi dall’istat. «Marzo ed aprile sono i mesi in cui i prezzi al consumo dovrebbero avere il loro picco – aggiunge –. Già dall’estate ci aspettiamo una progressiva stabilizzazione. In Italia – precisa il ministro –, i rincari alimentari al consumo continuano ad essere i più contenuti rispetto agli altri Paesi comunitari e questo anche grazie all’azione svolta nelle tante filiere in sinergia con il Garante per i prezzi, con le imprese di trasformazione e commercializzazione, al fine di assicurare la massima trasparenza sia ai consumatori sia ai produttori».

Mister Prezzi  «Siamo alla presenza di uno scenario grave e preoccupante». Non usa mezzi termini Mister Prezzi, Antonio Lirosi, per commentare il dato Istat sull’inflazione, il più alto da dodici anni a questa parte che registra a marzo un aumento del costo della vita del 3,3%.  «Si tratta di un effetto domino – spiega Mister Prezzi – innescato dalle quotazioni internazionali di petrolio e cereali; un’inflazione importata – prosegue – su cui possono innescarsi fenomeni speculativi individuali da monitorare attentamente». L’attività di vigilanza è già in corso da parte della Guardia di Finanza che a breve presenterà i risultati dell’indagine condotta sulla filiera alimentare per la quale si registrano i maggiori incrementi. «Una parte importante in questa partita – aggiunge Lirosi –, possono giocarla Governo e Parlamento portando avanti quelle politiche di liberalizzazione in quei settori ancora lontani da logiche di mercato, ed in parte avviate nella legislatura in corso. L’alto costo della vita – ribadisce – non è un problema solo italiano: Francia, Germania e Spagna hanno dati uguali ai nostri, se non peggiori; anche Eurostat annuncia per marzo un aumento dell’inflazione in area euro del  3,5%».

Consumatori «Se la tendenza al rialzo dei prezzi non si fermerà rischiamo un ricarico annuale sulle famiglie pari ad almeno 1.000 euro». Lo afferma Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, in riferimento ai dati sull’inflazione resi noti questa mattina dall’Istat. «Dall’introduzione dell’euro ad oggi – sottolinea Pileri – gli aumenti medi sono stati del 75%, con un rincaro di almeno 2.000 euro sui bilanci della famiglie. La spirale inflazionistica a cui si assiste – prosegue Pileri – sta erodendo pesantemente i redditi delle famiglie e le loro possibilità di risparmio. È gravissimo – conclude – che tra i prodotti più soggetti ai rincari ci siano sempre gli alimentari e i carburanti, due beni irrinunciabili e a maggior diffusione d`acquisto».

                                                                               
 

 

 
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