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La primavera arriva con il 27% di acqua in meno |
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Coldiretti considera una “manna” le precipitazioni previste |
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ROMA (21 marzo 2008) - «L’arrivo della pioggia e della neve con l’inizio della primavera è importante per una stagione che ha il compito di recuperare il deficit idrico accumulato e scongiurare il rischio siccità, dopo un inverno che ha fatto registrare un calo delle precipitazioni del 27%». È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Isac-Cnr), rispetto al periodo di riferimento 1961-1990. «Il maltempo annunciato per questi giorni – sostiene la Coldiretti – è dunque una vera manna per garantire nei prossimi mesi un’adeguata disponibilità di acqua nelle città e le campagne». Con l’inverno caldo e siccitoso si è sciolta la |
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| neve in montagna che è una importante riserva idrica mentre le fluenze del fiume Po, nonostante siano superiori a quanto segnato negli scorsi periodi di crisi, sono comunque circa la metà della media storica e in molte regioni come Umbria, Marche e Lazio, secondo l’Anbi, si registra un abbassamento delle falde acquifere tale da compromettere, in assenza di fonti di approvvigionamento alternative, la distribuzione potabile per uso umano. |
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