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Wto, nasce lobby mondiale sui prodotti del territorio |
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Riunisce oltre 2 milioni di produttori di denominazioni d’origine |
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GINEVRA (23 maggio 2008) - La difesa delle “Indicazioni geografiche”, e quindi dei nomi di prodotti legati ad un territorio specifico come il Prosciutto di Parma o il riso Basmati, diventa globale con l’insediamento a Ginevra di “OriGIn”. Prima associazione mondiale dei produttori di denominazioni di origine, OriGIn riunisce 80 organizzazioni di una quarantina di Paesi, più di due milioni di produttori e mira ad ottenere una protezione giuridica più forte per le denominazioni di origine. «Mentre a Ginevra i negoziati dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) stanno entrando in una fase cruciale, produttori di tutto il mondo vogliono essere sicuri che anche la loro voce sarà ascoltata quando saranno prese decisioni chiave |
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| in materia di indicazioni geografiche», ha affermato Luis Fernando Samper, direttore della proprietà intellettuale della Federazione dei produttori di caffé colombiano e presidente di OriGIn. L’organizzazione vuole che nell’ambito delle discussioni della Wto, la protezione delle indicazioni geografiche (Ig) già concessa ai vini e alle bevande spiritose (succhi di frutta o altre bevande con aggiunta di alcol etilico o acquavite) sia estesa ad altri prodotti. OriGIn chiede inoltre che la Wto stabilisca un registro internazionale dei nomi dei prodotti protetti. Tra questi, Tequila, Champagne, Riso Basmati o Swiss Watch, prodotti le cui caratteristiche e la fama derivano dal loro luogo d’origine, hanno spiegato i promotori di OriGIn. L’attuale situazione, con il Prosciutto di Parma “made in Canada” non è accettabile. Ma la questione riguarda tutti i Paesi. «Molti Paesi, soprattutto africani – ha spiegato Massimo Vittori, segretario generale di OriGIn – hanno potenzialmente prodotti da proteggere, soprattutto legati alle conoscenze tradizionali, all’agricoltura e all’artigianato, ma per mancanza di informazione non prendono posizione pensando che non sia rivelante». Con una serie di iniziative in diversi Paesi, OriGIn opera per fornire assistenza tecnica, per spiegare i benefici potenziali delle Ig e i prodotti da difendere, come l’olio di Argan. La difesa delle Indicazioni geografiche è un tema che vede l’Italia in prima fila e tra i suoi i suoi membri, OriGIn conta ad esempio il Consorzio del Prosciutto di Parma (con il direttore, Stefano Fanti, membro del comitato tecnico), il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano, l’associazione Formaggi italiani Dop. Finora, le rivendicazioni dell’Ue e di altri Paesi a favore di un’estensione della protezione delle Ig nell’ambito Wto si sono urtate alle reticenze di Paesi quali gli Usa, il Canada o l’Australia, per i quali il sistema di un semplice marchio industriale è sufficiente. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||