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Ue, il deficit dell’agricoltura vale 424 milioni

 

Secondo l’Istat le importazioni sono aumentate dell’1,3%

 
   

BRUXELLES (16 maggio 2008) – A marzo il deficit della bilancia commerciale per il comparto agricoltura, silvicoltura e pesca è risultato pari a 424 milioni di euro. Lo rende noto l’Istat, specificando che le esportazioni sono cresciute del 4,4% rispetto allo stesso mese del 2007, mentre le importazioni sono aumentate dell’1,3%. La quota del settore negli scambi internazionali copre, spiegano i ricercatori, l’1,4% delle esportazioni e il 2,8% delle importazioni. Per quanto riguarda gli scambi del settore con la sola Unione europea, nel mese di marzo si registra, rispetto allo stesso mese del 2007, un aumento delle esportazioni del 3,5% contro una flessione delle importazioni pari all’1,2%. Il saldo registra un

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passivo di 100 milioni di euro. Per quanto riguarda il comparto economico nel suo complesso, nel mese di marzo 2008, rispetto allo stesso mese del 2007, le esportazioni verso i paesi Ue sono diminuite del 6,8% e le importazioni del 6,6%. Il saldo commerciale è risultato positivo per 667 milioni di euro, rispetto ai 749 milioni di euro dello stesso mese del 2007. Rispetto a febbraio i dati destagionalizzati hanno registrato a marzo 2008 una sostanziale stabilità per le esportazioni e una contrazione dello 0,5% per le importazioni. Nel primo trimestre 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007, le esportazioni sono cresciute dell’1,6% e le importazioni dello 0,6%. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 1.771 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 1.243 milioni di euro nello stesso periodo del 2007. Considerando l’interscambio complessivo, nel mese di marzo 2008, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono diminuite  del 3,8% e le importazioni del 2,5%. Il saldo commerciale è risultato negativo per 545 milioni di euro, a fronte di un deficit di 127 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2007. Nel confronto con febbraio, i dati destagionalizzati indicano a marzo 2008 un decremento del 2,9% per le esportazioni e dello 0,3% per le importazioni. Nel periodo gennaio-marzo 2008 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2007, un incremento del 5,4% e le importazioni del 4,4%. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 5.100 milioni di euro, rispetto al deficit di 5.686 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2007. Contrazioni notevoli sono state registrate verso il Regno Unito (-12,8%) e la Spagna (-10%), mentre decrementi meno rilevanti in termini percentuali si sono avuti per la Germania (-4%) e la Francia (-3,6%). Considerando i paesi nel loro complesso le contrazioni più ampie si sono registrate per Finlandia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Lettonia, mentre gli incrementi maggiori si sono evidenziati nei confronti di Malta, Cipro e Romania. Le importazioni dai principali partner commerciali hanno mostrato diminuzioni notevoli dal Belgio (-17,1%), dalla Germania (-8,9%), dalla Spagna (-,8%) e dalla Francia (-5,1%), mentre incrementi si sono rilevati per i Paesi Bassi (+6,4%). Nel complesso dei Paesi le contrazioni più marcate hanno riguardato le importazioni da Cipro e Irlanda, mentre i più ampi incrementi si sono registrati per Malta, Estonia, Lettonia e Finlandia. Nel mese di marzo 2008 tutti i settori di attività economica hanno subito una flessione delle esportazioni ad eccezione dei prodotti petroliferi raffinati (+33,7%) e del comparto agro-alimentare; le flessioni tendenziali più elevate hanno riguardato i prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (-16,6%). Le più ampie contrazioni delle importazioni si sono registrate per i minerali non energetici (-25%); gli incrementi più rilevanti hanno riguardato i prodotti petroliferi raffinati (+47,6%).

 

 

 
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