Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Emergenza cibo, in Europa rallenta la corsa dei prezzi

 

Commissione pensa a prorogare di un anno la sospensione dei diritti doganali

 
   

BRUXELLES (14 maggio 2008) - Rallenta la corsa dei prezzi dei prodotti agricoli: per i principali alimenti, come latte e pane, il picco è stato raggiunto e quindi, se si escludono mais e soia, in Europa si va verso la stabilizzazione dei prezzi degli alimenti, anche se a livelli più elevanti dello scorso anno. È il quadro tracciato a Bruxelles, da fonti qualificate della Commissione europea, che ha annunciato anche l’intenzione di prorogare di un anno la sospensione dei suoi diritti doganali su una maggioranza di cereali importati in Europa. Sembra, quindi, alle spalle l’anno terribile che ha visto, tra il febbraio 2007 e il febbraio 2008, il prezzo del grano sul mercato europeo aumentare dell’84%, con un impatto al consumo sul

Prezzi
.
 
 
 
 
 
 
 

pane e i cereali che avrebbe dovuto essere del 3% mentre in realtà è stato in media in Europa del 10%. Per il latte, si è registrato nello stesso periodo un’incremento del prezzo della materia prima del 30% che avrebbe dovuto far lievitare i prezzi al consumo del 12%, in realtà l’impatto è stato del 15%. Solo per le carni di pollame, suine e bovine i prezzi sono aumentati meno di quanto avrebbe dovuto essere: ossia del 4% invece dell’8%. Alla Commissione europea non si vuole però parlare di speculazione sui prodotti agricoli, ma non si esclude un’impatto dei Fondi speculativi che puntando sui mercati alimentari hanno fatto leva sulla volatilità dei prezzi. Bruxelles, secondo quanto si apprende, intende comunque ‘calmierare’ la situazione prorogando di un anno la sospensione dei suoi diritti doganali. Bruxelles, spiegano le fonti, tranquillizza i consumatori: le derrate sono più rare ma non c’é penuria di alimenti. In Europa il raccolto di cereali dovrebbe essere quest’anno di 30 milioni di tonnellate superiore a quello del 2007. Quanto alla fiammata sui prezzi, è ancora inferiore a quella che si è verificata dopo il primo choc petrolifero. Agli agricoltori invece manda ad dire: la situazione è favorevole per i produttori di cereali; buona per i produttori lattieri mentre è sfavorevole per i produttori di carne suina, di pollame e di uova in quanto i loro redditi dipendono dai prezzi dei cereali per l’alimentazione degli animali. Diversa per gli allevatori di bovini che utilizzano alimenti della produzione Ue. Della crisi potrebbero infine beneficiare gli alimenti trasformati di alta qualità, Dop e Igp, che di fronte all’aumento degli altri alimenti diventano più attrattivi per i consumatori.

Di seguito, secondo quanto appreso da fonti della Commissione europea, l’incremento registrato nel febbraio 2008 rispetto ad un anno prima dei prezzi medi delle materie prime sul mercato mondiale.

Materie prime

Prezzo

Grano

+84%

Pane e cereali

+10%

Mais

+28%

Pollame

+ 9%

Suini

+ 3%

Bovini

+ 2%

Burro

+21%

Olio e grassi

+12%

Olio colza

+63%

Latte

+30%

Formaggi

+35%

Uova

+17%

 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana