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Agricoltura, in dieci anni boom di manodopera straniera |
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Il dato è stato fornito oggi a Roma dall’Inea |
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ROMA (21 maggio 2008) - Nell’arco di circa 10 anni gli immigrati extracomunitari che operano nel settore agricolo in Italia sono quadruplicati, passando dai circa 30 mila nel 1995 a 150 mila nel 2006: il dato è stato fornito oggi a Roma dall’Inea (Istituto nazionale economia agraria), durante l’incontro “Migranti e cultura contadina”, realizzato nell’ambito del progetto “Dall’aratro alla zucca”. «Le braccia e i volti dell’agricoltura italiana – spiega Pier Paolo Pallara dell’Inea – sono profondamente cambiati negli ultimi anni. Questo perché il settore primario ha bisogno di manodopera, ma difficilmente riesce a trovarla tra i lavoratori italiani». In 10 anni il numero di occupati in agricoltura è infatti crollato di |
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| un terzo (da 1,5 a 1 milione), mentre i lavoratori stranieri sono continuamente cresciuti, soprattutto al Nord (attualmente 70 mila). Si tratta prevalentemente di uomini, spesso senza contratto regolare, con un notevole carico di lavoro, ma con un salario inferiore ai colleghi italiani, anche se nel centro Italia la situazione appare più rosea. Tra le positive novità, anche se numericamente limitate, il crescente impiego negli agriturismi e qualche passaggio del lavoratore da dipendente a imprenditore. Diverso il quadro presentato da “Medici senza frontiere”, che nel 2004 e nel 2007 ha realizzato un rapporto sugli extracomunitari impiegati al Sud in agricoltura: «le persone sono sfruttate, quasi schiavizzate – afferma Loris De Filippi – . Le condizioni in cui vivono sono spesso intollerabili, con condizioni igieniche carenti. Quasi nessuno ha un contratto, il 30% ha subito violenze, il 50% non ha accesso all’acqua potabile e l’88% ad alcun tipo di assistenza sanitaria». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||