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Birmania, ciclone mette ko il raccolto di riso |
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La Coldiretti lancia il grido d’allarme sull’emergenza cibo |
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ROMA (7 maggio 2008) - «Il disastro provocato dal ciclone Nargis in Birmania è aggravato dalla completa distruzione per allagamento delle coltivazioni di riso, che mette a rischio le disponibilità alimentari del Paese». È quanto afferma Coldiretti, spiegando che dai cinque stati colpiti dal ciclone provengono quasi i 2/3 della produzione nazionale di riso, insieme alla metà degli allevamenti di polli e al 40% di maiali. Secondo l’organizzazione «la perdita del raccolto di riso, con i terreni sott’acqua, ha immediatamente provocato un rialzo dei prezzi sul mercato internazionale, con le quotazioni che hanno invertito la rotta per riprendere a crescere fino a 21,1 dollari per cento libbre (50,8 kg) per le consegne a luglio alla |
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| chiusura del Chicago Board of Trade, che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole». Si tratta quindi di una situazione, riferisce Coldiretti, che aggrava per i prossimi mesi le preoccupazioni per la Birmania, che potrebbe essere costretta ad importare riso mentre negli scorsi anni poteva contare su una produzione in grado di garantire l’autosufficienza ed alimentare le esportazioni. «Prima della seconda guerra mondiale il Paese – conclude l’organizzazione – era uno dei principali Paesi produttori, anche se negli ultimi 40 anni le esportazioni di riso si sono ridotte da 4 milioni a 600 mila tonnellate». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||