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Il biologico come scudo contro caro-prezzi |
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La proposta in occasione della presentazione del Congresso dell’Aiab |
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ROMA (5 maggio 2008) - La minor dipendenza dai costi energetici e la crescente politica di accorciamento della filiera, fanno in prospettiva del cibo biologico “la risposta al caro prezzi”. Lo afferma Andrea Ferrante, presidente dell’Aiab (associazione italiana agricoltura biologica) in occasione della presentazione del Congresso federale che si svolgerà a Venezia dal 15 al 17 maggio. «Il biologico dipende molto meno dal petrolio – spiega Ferrante – e siamo riusciti in molti casi ad accorciare la filiera riducendo quindi il peso dei costi. Fa eccezione il dettaglio specializzato o la grande distribuzione dove si vende nel reparto biologico ortofrutta a prezzi alti e qualità anche scadente. Ma nei punti di vendita diretta, così |
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| come in quella realizzata via internet o tramite gruppi di acquisto, siamo riusciti a ridurre di molto i prezzi. La nostra convenienza è evidente anche nel fatto che molte mense scolastiche hanno scelto il mangiare bio. Solo nelle mense del Comune di Roma si consumano 170.000 pasti al giorno». «Il nostro sforzo – aggiunge Ferrante – è di allargare ora i punti di vendita diretta per proporre i nostri prodotti a prezzi sempre più convenienti: sul fresco siamo già molto competitivi rispetto ai prodotti tradizionali e lo dimostra la vendita presso i produttori del latte fresco biologico non pastorizzato a un euro al litro. In occasione del congresso di Venezia presenteremo inoltre un nuovo programma sementiero per assicurare varietà di sementi al biologico e maggiormente legati al territorio». «Il nostro settore – conclude Ferrante – chiede inoltre maggiore sostegno a governo e Regioni, con le quali, peraltro, maggiormente ci rapportiamo: diamo lavoro a 150.000 persone e i consumi sono in crescente aumento, tanto che nel 2007 hanno fatto segnare una crescita del 10% sull’anno precedente. Chiediamo dunque che i criteri dei sussidi agricoli favoriscano chi adotta metodi di coltivazione di servizio alla collettività, siano inoltre favoriti i processi di aggregazione aziendale e siano fatti interventi sulla distribuzione perché il biologico diventi veramente un prodotto per tutti». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||