|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
Alimentazione, troppi sprechi in Inghilterra e Galles |
|||||||||||
Circa 3,6 milioni di tonnellate di cibo all’anno gettati nella spazzatura |
|||||||||||
LONDRA (9 maggio 2008) – Mentre in vaste zone del mondo la gente muore di fame e in altre si protesta per i prezzi insostenibili raggiunti dai generi alimentari, in Inghilterra e Galles ogni anno si gettano nella spazzatura 3,6 milioni di tonnellate di cibo, per un valore che sfiora i 10,2 miliardi di sterline. È questo il dato che emerge da uno studio del Waste & Resources Action Programme, organizzazione che lotta per un migliore uso delle risorse e la riduzione della produzione di rifiuti. Dato ancora più grave è che il 60% di questi generi alimentari – in particolare insalata, frutta e pane – finiscono nella pattumiera senza essere stati nemmeno toccati, e per di più avrebbero potuto essere consumati se fossero stati meglio conservati. Stessa |
![]() |
|
|||||||||
| sorte per oltre 5.500 polli interi, che senza essere sfiorati dalla forchetta, vengono buttati via ogni giorno. L’analisi di Wrap ha studiato i rifiuti di oltre 2.700 famiglie di Inghilterra e Galles, scoprendo che l’enorme spreco di cibo è ormai diventato un’abitudine. Il sottosegretario all’ambiente Joan Ruddock ha definito sconcertanti queste informazioni, specie in un momento in cui il mondo affronta l’emergenza alimentare. Oltretutto, secondo lo studio di Wrap, la maggior parte di questo cibo finisce nelle discariche, già sovraccariche in Gran Bretagna, paese dove il riciclaggio è in una fase più arretrata rispetto al resto d’Europa. Secondo le stime del Wrap, una famiglia media britannica butta via il 18% di tutti gli alimenti che vengono comprati, una percentuale che sale al 27% nelle case dove ci sono bambini. «Il risultato di simili comportamenti – afferma Ruddock – è che i consumatori spendono tre volte il dovuto. Non solo pagano salato del cibo che non mangiano, ma spendono anche per la gestione dei rifiuti che questo genera. E poi ci sono i costi del riscaldamento globale provocato dal produrre, processare, impacchettare, trasportare e refrigerare degli alimenti che poi finiscono nella pattumiera». |
|
||||||
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||