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Wto, senza indicazioni geografiche Italia non tratta |
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Il ministro Zaia: «Siamo pronti a bloccare ogni accordo» |
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BRESCIA (29 luglio 2008) - «Vi posso dire già da ora che se non passano le indicazioni geografiche, l’accordo non si chiude. L’Italia è in grado d’alzarsi e di bloccare questo accordo e, comunque, di non partecipare. E chiudere l’accordo senza il benestare dell’Italia diventa veramente oneroso per chi si prende questa responsabilità». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, a Leno, parlando in un’azienda agricola circa la possibilità che al Doha Round del Wto che si sta tenendo in questi giorni a Ginevra, possano essere cancellate le indicazioni geografiche relative ai prodotti. «L’accordo di Doha del Wto a Ginevra – ha spiegato ancora Zaia – vorrebbe cancellare le indicazioni geografiche quindi è |
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inutile parlare di grande suino padano, di Dop, di Igp, se poi questi vogliono fare un accordo che non è multilaterale. Siamo molto preoccupati». Poco prima il ministro aveva espresso invece la propria soddisfazione per «aver vinto la prima partita, riguardo alle liste dei prodotti tropicali come riso, fiori tagliati, macedonia e succhi di frutta». E aveva spiegato: «È stata salvata l’agricoltura mediterranea». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||