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Wto, accettata la proposta italiana

 

Il ministro Zaia annuncia l’ok del commissario Ue al Commercio

 
   

ROMA (18 luglio 2008) - Soddisfazione per la vittoria nella vicenda della lista dei prodotti tropicali soggetti a una riduzione delle tariffe doganali. Ad esprimerla è il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, nel suo intervento all’assemblea di Coldiretti, che dopo aver annunciato il rinvio della riunione tra i ministri agricoli Ue ha spiegato: «Il commissario europeo al Commercio internazionale, Peter Mandelson, ha annunciato che le istanze italiane sono state accolte. Il 21 luglio andremo al vertice Wto di Ginevra sapendo che la nostra agricoltura dovrebbe essere salva». Il problema, ha ricordato Zaia, riguarda il fatto che «qualcuno vorrebbe inserire nella lista dei prodotti tropicali riso, agrumi,

Luca Zaia
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macedonia di frutta, fiori recisi, cipolle e alcuni altri prodotti. Se questo avvenisse – ha spiegato Zaia – subirebbero una drastica riduzione del dazio all’importazione. La tariffa doganale su una tonnellata di riso, che attualmente è pari a 170 euro, sarebbe azzerata. Questo significherebbe far sparire il nostro sistema di produzione del riso e aprire le porte d’Europa al riso thailandese».
Intanto, il segretario di Stato francese al Commercio estero, Anne-Marie Idrac, in mattinata aveva dichiarato che l'Unione europea non può fare altre concessioni in materia agricola, rispetto a quelle già fatte, nell'ambito dei negoziati per il nuovo accordo commerciale di Doha. «Francamente in materia agricola siamo già andati molto lontano, e non c'é alcuna possibilità di andare oltre», ha detto Idrac. «D'altra parte, durante questo tempo, gli americani votano un Farm Bill (sovvenzioni agli agricoltori, ndr) e certi Paesi sovvenzionano il biofuel», ha ricordato Idrac, sollecitando un segnale da parte degli altri partner. Secondo il sottosegretario francese, in cambio delle concessioni “considerevoli” fatte dall'Unione europea in materia agricola, i paesi emergenti dovrebbero inviare «un segnale», in particolare sui diritti di dogana in materia di industria e ancora sulla protezione delle indicazioni geografiche protette.  Oggi, Idrac presiede a Bruxelles una riunione straordinaria dei ministri Ue per cercare una posizione comune in vista dei negoziati Wto che cominciano lunedì a Ginevra. Lanciato nel 2001, il ciclo di negoziati Doha è a un punto morto, a causa degli interessi agricoli contrapposti tra Paesi del Nord e Paesi del Sud. L'obiettivo di Doha è di mettere la mondializzazione al servizio dello sviluppo dei paesi del terzo mondo, riducendo in particolare le sovvenzioni alla produzione agricola dei Paesi più ricchi che in cambio chiedono però contropartite sul fronte commerciale, con una maggiore apertura ai loro prodotti delle frontiere dei Paesi del Sud.

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