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Vino, caffé e cioccolato, quando il vizio fa bene

 

Secondo i recenti studi scientifici proteggono dalle gravi malattie

 
   

ROMA (1 luglio 2008) - Sono le notizie che più fanno bene ai golosi e a coloro che ai piccoli piaceri della tavola non sanno proprio rinunciare: gli alimenti di cui è meglio non abusare, per lungo tempo passati sotto la sciabola di salutisti e dottori, in piccole dosi fanno bene. Parliamo di cibi e bevande come caffé, cioccolato, vino, spesso demonizzati ma oggi riabilitati da una serie di studi scientifici che ne hanno pian piano svelato le virtù protettive. Il caffé per esempio è sicuramente una bevanda salva-fegato. Infatti secondo uno studio di Alessandra Tavani e Carlo La Vecchia dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, il caffé protegge il fegato da malattie gravi come la cirrosi epatica e il tumore, soprattutto

Vino e cioccolato
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quando la persona è ad alto rischio di queste malattie perché per esempio è un forte bevitore di alcolici. Ciò è dovuto molto probabilmente alle molecole protettive che esso contiene, antiossidanti come i diterpeni. Ma non è finita, il caffé fa bene agli anziani, li aiuta soprattutto a mantenere una mente giovane e fresca, migliorandone memoria, capacità di apprendimento, funzioni cognitive. Addirittura il consumo di caffeina sembra ridurre il rischio di essere colpiti dalla malattia di Alzheimer, la demenza senile secondo i risultati dello studio europeo “Fine (Finland, Italy, and Netherlands Elderly)” cui ha preso parte anche l'Istituto superiore di Sanità. Non c'é niente di più piacevole, poi, di sapere che il cioccolato, fa bene al cuore. Infatti, sebbene ricco di grassi, il cioccolato è anche una miniera per la salute, quello fondente è ricco di flavonoidi, antiossidanti che tengono pulite le arterie e proteggono il cuore. Sono numerosi gli studi che ne danno prova, per esempio uno condotto da ricercatori giapponesi ha dimostrato che la cioccolata fondente tiene 'in forma' le coronarie, migliorandone la capacità di dilatarsi (o di lasciar passare una quantità maggiore di flusso sanguigno). Un altro studio, di Dirk Taubert dell'Università di Cologne, in Germania, ha svelato che mangiare poco più di sei grammi al dì di cioccolato fondente, pari a 30 calorie, abbassa la pressione senza far salire l'ago della bilancia. Infine un altro studio ha dimostrato che il cioccolato ha un'azione anti-trombotica un po' come l'aspirina. E in questa apoteosi di sapori e salute come dimenticare il vino rosso? Questa bevanda contiene una molecola semplice ma preziosissima che ormai è una stella del business anti-aging in Usa: il resveratrolo. Questo flavonoide è risultato capace di allungare la vita di topolini. Inoltre molti studi dimostrano che un moderato consumo di vino riduce rischio cardiovascolare e mortalità. E non è finita, il vino è anche un “afrodisiaco”: bevuto nelle giuste dosi aumenta il piacere sessuale favorendo l'erezione e ritardando lievemente il riflesso eiaculatorio, sostiene una ricerca presentata a Lanciano da Andrea Ledda, docente dell'Università dell'Aquila, al convegno "Vino & Salute", promosso dall'associazione Città del vino d'Abruzzo. Insomma sono davvero tanti i segreti di queste golosità, una la regola per goderne: non eccedere, solo il consumo moderato fa davvero bene. 

 

 

 
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