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Psr Campania, partono i bandi per 1,2 mld

 

L’assessore Cozzolino: «Occasione per il salto di qualità»

 
   

NAPOLI (31 luglio 2008) - Sono stati presentanti mercoledì 30 luglio, alle 16.30, presso la sala della giunta regionale di Palazzo Santa Lucia di Napoli, i 16 bandi per l'attuazione della parte del Programma di sviluppo rurale (Psr) relativa agli interventi nel settore agroindustriale e forestale per il periodo 2007/2013. Presenti alla conferenza stampa il vicepresidente della Regione Campania, Antonio Valiante, l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività produttive, Andrea Cozzolino, il presidente della VIII commissione Agricoltura, Sebastiano Sorrentino, e gli assessori provinciali all’Agricoltura, Carmine Valentino (Benevento), Mimmo Dell’Aquila (Caserta), Francesco Borrelli (Napoli) e

Pioggia
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Corrado Martinangelo (Salerno). Con queste misure verranno sbloccati investimenti per 1,2 miliardi di euro, di cui 809 milioni di risorse pubbliche, pari a circa il 50% del volume degli investimenti pubblici complessivamente previsti dal Psr nel periodo 2007/2013. Entro il mese di settembre 2008 saranno pubblicati i primi bandi, mentre le domande potranno essere presentate dall’1 novembre. Quella avviata è la seconda fase relativa all’attuazione del Psr: lo scorso aprile, infatti, sono state attivate le prime 5 misure, relative a progetti e programmi a sostegno del settore agroambientale che, complessivamente, hanno già fatto partire 379 milioni di investimenti. «La Regione Campania – ha detto il vicepresidente Antonio Valiante – considera l’agricoltura un settore strategico per lo sviluppo. Il nostro obiettivo è costruire una filiera che non sia soltanto produttiva ma anche qualitativamente all’altezza delle sfide del mercato globale». «Oggi – ha aggiunto l’assessore Andrea Cozzolino – presentiamo il cuore di tutto il programma di sviluppo rurale 2007/2013. È l’occasione per fare il salto di qualità e per rilanciare questo settore dopo mesi difficili. Abbiamo davanti tre grandi traguardi: l’ammodernamento delle nostre imprese attraverso un ricambio generazione in tutto il settore, la tutela del patrimonio boschivo e il rilancio delle produzioni di qualità attraverso la valorizzazione dei nostri sistemi ambientali. L’agricoltura può e deve tornare a produrre nuova e buona occupazione. Siamo stati la prima regione del Mezzogiorno a far approvare il Psr, ed entro fine anno passeremo alla fase operativa di tutte le misure. La nostra sfida è far diventare l’agricoltura campana un sistema produttivo moderno in grande di reggere il confronto industriale sui mercati internazionali».

Le 16 misure approvate

Ammodernamento delle aziende agricole, per migliorare l'efficienza e la competitività aziendale, che potrà contare su un investimento totale di 516,5 milioni di euro (metà dei quali provenienti da fondi pubblici e metà da privati). Sarà data priorità a progetti per la salvaguardia e la tutela dell'ambiente e il miglioramento dell'efficienza energetica.

Insediamento di giovani agricoltori, con dotazione di circa 25 milioni di euro, per promuovere il ricambio generazionale degli imprenditori agricoli. Vi potranno accedere solo agricoltori al di sotto dei 40 anni e per la prima volta titolari unici di azienda agricola o società agricole costituite in maggioranza numerica da giovani agricoltori di età inferiore a 40 anni.

Incentivi al prepensionamento degli imprenditori e dei lavoratori agricoli, attraverso un fondo di 4 milioni;

Prodotti agricoli e forestali maggiormente valorizzati con interventi e investimenti per circa 173 milioni di euro.

Riforestazione e la tutela di aree sottoposte a scempio e degrado ambientale, con una dotazione di 173 milioni di euro.

Imboschimento di terreni agricoli, con investimenti di circa 70 milioni di euro.

Realizzazione di parchi pubblici e ville comunali, con investimenti per circa 66,5 milioni di euro.

Diversificazione in attività non agricole, con oltre 33,5 milioni di euro.

Servizi essenziali alle persone che vivono nei territori rurali (ex. strade, acquedotti rurali…), con 33 milioni.

Sviluppo, tutela e riqualificazione del patrimonio rurale, con 39 milioni.

Accrescimento del valore economico delle foreste, con un fondo di 23,5 milioni.

Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare, con 19 milioni di euro.

Sostegno Ue agli agricoltori per conformarsi alle norme rigorose basate su legislazione comunitaria, con investimenti di oltre 17 milioni di euro.

Avviamento dei servizi di assistenza alla gestione aziendale, con circa 16 milioni di risorse.

Imboschimento di superfici non agricole, con investimenti per oltre 14 milioni (circa 11,5 pubblici).

Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità, con una dotazione di 14 milioni.
 

 

 
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