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Produzione agricola, Per l'Inea il 2007 è un "annus horribilis" |
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Intanto per Coldiretti dall'inizio dell'anno ci sono già dei segnali di ripresa |
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ROMA (25 luglio 2008) - Il 2007 è stato «un anno difficile» per l’agricoltura italiana, con un andamento stazionario della produzione che fa seguito a due annate negative. La produzioneè tornata ai livelli del 2002. La crescita dei prezzi di base (+2,6% che diventa +3,3% se espressa in termini di prezzi al produttore) e che ha contribuito a un aumento del valore della produzione (+2,5%), è stata insufficiente a far recuperare pienamente il valore del 2004. È quanto emerge dal rapporto sullo stato dell’agricoltura italiana 2007-2008 dell’Istituto nazionale di economia agraria (Inea). «L’aumento di prezzi dei prodotti agricoli nel 2007 – spiega il rapporto – ha superato il tasso di inflazione (+1,9%) e di fatto ha annullato la funzione di |
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calmiere che il settore ha tradizionalmente esercitato nei confronti del processo inflattivo». La buona performance dei prezzi non ha però migliorato la redditività del comparto, ma ha solo consentito di attenuare gli effetti dei rincari dei mezzi di produzione (+6,2%) sui quali ha influito in particolare l’impennata dei prezzi di sementi, mangimi e concimi. «L’agricoltura italiana – spiega l’Inea – presenta elementi di fragilità economica associati a tradizionali fattori di debolezza strutturale». A un leggero aumento del reddito medio degli agricoltori hanno fatto riscontro, infatti, un ulteriore calo degli investimenti
fissi lordi (-1,1%) e un sensibile ricorso al credito (+5,6%) il cui peso sulla produzione agricola è cresciuto rispetto al 2006 attestandosi al 74%. I campi italiani continuano a perdere occupazione.
Nel 2007 il settore ha evidenziato un importante calo di posti di lavoro (-2,9%). Un dato che testimonia il progressivo invecchiamento e il mancato ricambio generazionale ma che è anche il risultato dei processi di riorganizzazione nelle aziende agricole italiane che hanno registrato tra il 2000 e il 2005 un aumento della dimensione media da 6 a 7,4 ettari. Nel 2007 i consumi alimentari delle famiglie italiane hanno evidenziato, in volume, una sostanziale stabilità all’interno della
quale, però, si ravvisa un forte ridimensionamento delle quantità acquistate di pane, cereali, carne e frutta. «Sul fronte dei mercati esteri – spiega il rapporto – la domanda conferma, anche nel 2007, il
proprio trend di costante crescita: le esportazioni sono aumentate, per il secondo anno consecutivo del 6,2%, per effetto di un incremento che ha riguardato congiuntamente sia i prezzi (+2%) sia le quantità (+4,1%)». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||