Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

G8, i leader chiedono più petrolio

 

Intanto l’Ue decide di rinviare la decisione sul mld per i poveri

 
   

TOYAKO (8 luglio 2008) – Aumentare le capacità di produzione e di raffinazione del greggio nel breve periodo. È quanto si legge nel documento del G8 sullo stato dell’economia mondiale. «Sul lato della fornitura le capacità di produzione e raffinazione dovrebbero essere aumentate nel breve periodo, e sforzi congiunti sono inoltre necessari per espandere gli investimenti nella estrazione e nella distribuzione nel medio periodo», si legge nel documento approvati dagli Otto Grandi. «I Paesi produttori di petrolio – proseguono i leader dei paesi più industrializzati del pianeta – dovrebbero assicurare un clima per gli investimenti stabili e trasparenti che faciliti un innalzamento della capacità produttiva necessaria

Petrolio
.
 
 
 
 
 
 
 

per soddisfare la crescente domanda globale». «Sul lato della domanda – prosegue il testo – è importante fare ulteriori sforzi per migliorare l’efficienza energetica così come incrementare gli sforzi per seguire una diversificazione energetica».

Il rinvio È stata rinviata la decisione della Commissione europea di prelevare un miliardo di euro di stanziamenti accordati alla politica agricola comune (Pac), ma non utilizzati, al fine di sostenere l’agricoltura nei paesi più poveri del mondo e lottare contro l’impennata dei prezzi alimentari. Lo ha confermato Michael Mann, portavoce del commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël. Nella notte, era stato il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso a preannunciare, dal summit del G8 a Toyako (Giappone), l’intenzione dell’Esecutivo Ue di voler proporre ai Paesi membri dell’Ue lo stanziamento di un miliardo di euro a favore dell’agricoltura nei Paesi in via di sviluppo per fronteggiare l’emergenza cibo. Il portavoce della Fischer Boël ha indicato che «la proposta è stata rinviata per dare il tempo alla Commissione europea di definire le modalità e le condizioni della gestione dei fondi mentre esiste già un consenso sia sul bilancio che sul principio» di sostenere la produzione agricola nei paesi più poveri del pianeta. Il progetto, messo a punto dai commissari europei all’Agricoltura Mariann Fischer Boël e allo Sviluppo e Aiuti umanitari Louis Michel, prevedeva la concessione di un miliardo di euro da prelevare sul bilancio agricolo 2008-2009, di cui 750 milioni per il 2008, e fino ad un massimo di 250 milioni nel 2009. Il documento introduceva anche una rete di sicurezza per garantire il finanziamento della Pac (l’unica politica europea a essere gestita completamente da Bruxelles), con la fissazione dell’obbligo di mantenere un margine di 600 milioni di euro per far fronte a tutte le necessità ed eventuali crisi in agricoltura. I fondi avrebbero dovuto essere distribuiti in base a quattro obiettivi: migliorare l’accesso degli agricoltori dei paesi poveri all’acquisto di fertilizzanti e sementi ed altri fattori di produzione; mantenere e migliorare la capacità produttiva; dare assistenza alimentare e nutrizionale; introdurre misure per la gestione dei rischi e dei mercati.

La giornata Conclusa la prima giornata del vertice del G8 a Rusutsu, in Giappone, e già molte aspettative sono andate deluse. Alla conferenza stampa di fine giornata il portavoce del vertice ha affermato che «in occasione di questo incontro non saranno assunte decisioni e tutto sarà rinviato al G8 dell’anno prossimo sotto la presidenza italiana». Anche rispetto alla crisi alimentare si è solo concordata l’attivazione di misure di emergenza attraverso le agenzie multilaterali e misure sul medio e lungo periodo per le quali gli otto grandi hanno accolto le richieste avanzate dai capi di Stato dei Paesi in via di sviluppo di investire in irrigazione e gestione delle acque, agricoltura, sementi e fertilizzanti. Niente, tuttavia, è stato detto su impegni e decisioni concrete. La prima reazione dalle organizzazioni non governative. «Noi Ong ci attendiamo un’assunzione di responsabilità dai grandi della terra», ha detto Sergio Marelli, presidente dell’Associazione Ong italiane, il quale ha ricordato che nel 2007 la media dei Paesi Ocse in materia di stanziamenti per i Paesi poveri si attesta sullo 0,28, con l’Italia che regredisce allo 0,19% del Pil. «Un dato che sicuramente non è una buona base di partenza», ha sottolineato. In pratica, «a oggi l’obiettivo di stanziare lo 0,7» del Pil per i Pvs, fissato nel 1970, è stato raggiunto solo da sette Paesi ricchi. E anche in Africa nel 2006 solo sei Paesi su 24 hanno rispettato l’impegno preso nel 2003 di stanziare il 10%l loro budget per l’agricoltura», ha proseguito Marelli, «Con il risultato che dal 1980 al 2005 gli aiuti all’agricoltura sono diminuiti del 50%, mentre le attuali crisi alimentare e climatica non fanno che aggravare la situazione della povertà e far crescere l’esigenza di un intervento urgente e determinato». D’altra parte, «la povertà e la crisi climatica sono due facce di una stessa medaglia, come hanno ricordato anche oggi qui al G8 le ong dei Pvs intervenute in conferenza stampa». E ha aggiunto: «Servono aiuti. Su questo non ci sono dubbi. Ma per essere efficaci, devono essere rapidamente aumentati e utilizzati con maggiore qualità, cioè devono essere investiti nell’agricoltura a dimensione familiare e nei fondi per la cosiddetta adaptation e non nelle produzioni industrializzate che rispondono solo agli interessi delle industrie del Nord del mondo». Di rilievo per questa prima giornata di lavori, in pratica, soltanto l’auspicio per una rapida conclusione del Doha Round, ovvero delle attività per un attento monitoraggio dell’evoluzione del regime commerciale internazionale e dei negoziati in ambito Wto, il cui prossimo appuntamento è atteso entro la fine del 2008. «Ma anche in questo caso ancora niente di concreto», ha concluso Marelli.
 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana