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LA SCHEDA
   

I negoziati di Doha, oltre 7 anni di alti e bassi

 
   

Il negoziato multilaterale sulla liberalizzazione del commercio internazionale è stato lanciato alla fine del 2001 a Doha, capitale del Qatar, (da qui il nome di “ciclo di Doha”) e ha registrato oggi un nuovo fallimento a Ginevra. Di seguito le principali tappe del ciclo, che ha già circa quattro anni di ritardo sul programma previsto:

14 novembre 2001 Due mesi dopo gli attentati dell’11 settembre, gli stati membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) lancia il “Programma di sviluppo di Doha”, con l’intento di liberalizzare gli scambi a favore dei Paesi poveri. Il Nord si impegna a ridurre gli aiuti al settore agricolo, che penalizzano i

Wto
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contadini del Sud.

14 settembre 2003 La conferenza ministeriale di Cancun (Messico), chiamata a fissare un quadro per i negoziati, si trasforma in un confronto tra nord e sud sull’agricoltura. Le discussioni sono bloccate.

12 gennaio 2004 Gli Stati Uniti chiedono di fissare una data per l’eliminazione delle sovvenzione alle esportazioni agricole.

10 maggio 2004 L’Unione europea, che versa il 90% delle sovvenzioni mondiali alle esportazioni agricole, accetta la proposta Usa.

1 agosto 2004 Riuniti a Ginevra, i Paesi membri adottano, con un anno di ritardo, il “quadro” dei negoziati, che avrebbe dovuto essere approvato a Cancun.

31 dicembre 2004 I Paesi membri lasciano passare la scadenza fissata per la conclusione del ciclo dei negoziati.

1 settembre 2005 Il negoziatore europeo Pascal Lamy assume la direzione generale del Wto, sostituendo il tailandese Supachai Panitchpakdi.

10 ottobre 2005 Gli Stati Uniti offrono di ridurre del 70% le sovvenzioni dirette agli agricoltori americani che distorcono il mercato.

18 dicembre 2005 La conferenza ministeriale di Hong Kong approva l’eliminazione nel 2013 di tutte le sovvenzioni alle esportazioni agricole.

24 luglio 2006 Pascal Lamy sospende sine die il negoziato, dopo il fallimento di un vertice a sei (Australia, Brasile, Stati Uniti, India, Giappone, Ue).

27 gennaio 2007 Una trentina di ministri riuniti a Davos (Svizzera) decidono di riprendere il negoziato.

21 giugno 2007 Fallimento a Potsdam (Germania) di un tentativo di rilanciare i negoziati a quattro (Brasile, India, Ue, Usa).

30 giugno 2007 Scade la Trade Promotion Authority (Tpa), la legislazione che permette al presidente Bush di far adottare in blocco al Congresso, senza modifiche, un eventuale accordo commerciale.

17 luglio 2007 I negoziatori per l’agricoltura e i prodotti industriali depositano due progetti preliminari di accordo con differenze al ribasso delle sovvenzioni e dei dazi doganali.

20 ottobre 2007 Gli Stati Uniti aderiscono al progetto agricolo, che li costringe a ridurre le loro sovvenzioni a meno di 16,2 miliardi di dollari all’anno.

19 giugno 2008 Il Congresso Usa approva un forte aumento delle sovvenzioni agricole, a dispetto di due veti del Presidente Bush.

25 giugno 2008 Pascal Lamy convoca una trentina di ministri delle principali potenze commerciali dal 21 luglio a Ginevra per tentare di raggiungere un accordo sull’agricoltura e i prodotti industriali, con la speranza di completare il ciclo di Doha entro la fine del 2008.

21-29 luglio 2008 Fallisce il vertice sull’agricoltura dopo nove giorni di discussioni, con numerosi Paesi in via di sviluppo guidati dall’India e poi sostenuti dalla Cina che si oppongono agli Usa.

 

 

 
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