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Desertificazione, Sicilia ai raggi X |
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Circa il 30% del territorio a rischio. Per la tutela oltre un miliardo |
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| di Annalisa Ricciardi | |||||||||||
PALERMO (11 luglio 2008) - Nessun allarmismo ma una costante e attiva vigilanza è quella messa in campo dalla Regione Siciliana per tenere sotto controllo la desertificazione. Un’attività che può contare su oltre 250 stazioni di rilevamento in telemisura e 150 di misurazione sul posto installati dall’Agenzia regionale dei rifiuti e delle acque (Arra) dell’Isola. Il network, come riportato nell’ultimo numero di Terrà, è costato circa 2,5 milioni di euro e i dati sono stati presentati a Palermo, in occasione della giornata mondiale per il controllo della desertificazione. «L’aumento medio delle temperature invernali, l’evaporazione delle risorse negli invasi dell’Isola, le scarse disponibilità idriche nella Sicilia centro-meridionale e |
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occidentale ci hanno indotto a portare avanti un’accorta politica di interconnessione sul territorio al fine di una gestione corretta delle risorse idriche in agricoltura», spiega il presidente dell’Arra, Felice Crosta. Per l’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Giovanni La Via, «è importante che i vari attori coinvolti, dall’amministrazione regionale agli istituti di ricerca, diffondano i risultati delle ricerche per migliorare la conoscenza del fenomeno stesso e dare alla politica gli strumenti per poter prendere le decisioni più appropriate». Intanto, gli uffici regionali in ottemperanza alla Direttiva europea 60 del 2000 hanno già realizzato anche la carta delle zone agricole vulnerabili, dalla quale si evince che il versante nord dell’Isola è meno a rischio desertificazione rispetto alle aree centrali e meridionali. La superficie a maggiore rischio in Sicilia è pari al 20-30%, ma esistono aree potenzialmente interessate in tutto il globo. La desertificazione è infatti un problema mondiale che coinvolge un miliardo di persone e un centinaio di Paesi e rappresenta una tra le più gravi priorità ambientali che interessano i territori aridi, semiaridi e subumidi del Mediterraneo. Carta delle aree vulnerabili
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||