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Pizza, ecco le nuove creazioni

 

Londra la dedica alle future mamme, in Italia diventano “cestini” per insalate

 
   

ROMA (28 luglio 2008) - La margherita non tramonta, ma la pizza è un piatto sempre più variegato e per tutti i gusti, donne incinte comprese, che sembra gradiscano molto le pizze un po’ esotiche ideate apposta per loro da un ristorante londinese. Così se il “menu premaman” si fa strada tra i pizzaioli britannici e soddisfa le voglie delle future mamme con un mix di uva sultanina, fagioli, olive e capperi ma anche coriandolo, semi di zucca, semi di prezzemolo e avocado, il tocco esotico sbarca anche nelle pizzerie nostrane dove salse piccanti e in agrodolce accoppiate a una buona pizza, preferibilmente ai frutti di mare, sono la novità del momento. A svelare le tendenze del momento della margherita e

Pizza
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company è Pino Morelli, direttore dell’Associazione pizzerie italiane (Api) che raduna 15.000 pizzaioli. «La pizza è ormai davvero un piatto per tutti i gusti, oltre al fatto che sostituisce egregiamente una cena, con il vantaggio di costare meno – osserva Morelli –. I nostri pizzaioli propongono impasti sempre più di qualità con i condimenti più vari e questa estate è molto trendy la pizza al pesce con le salsine, un po’ tipo cucina cinese. Queste elaborazioni non sono oltretutto un problema perché il 90% delle pizzerie è anche ristorante». «Un’altra novità che sembra stia riscuotendo grande successo – continua Morelli – sono i cestini pizza, ovvero pizze con bordi rialzati in verticale dove mettere dentro le cose più svariate e nella stagione estiva ci stanno proprio bene le insalatone». Nonostante le pizzerie soffrano come tutto il comparto alimentare la fiammata dei prezzi dei cereali, la margherita & company, sottolinea Morelli, hanno mantenuto nell’ultimo anno prezzi stabili. «D’estate – secondo i dati Api – è più gettonata la pizza al taglio, mentre d’inverno si preferisce consumarla al tavolo. Un fenomeno in grande crescita – rileva Morelli – sono poi le pizzerie “take away” che con una telefonata ti consegnano la pizza a casa. Il segreto della buona pizza sta nell’impasto – spiega Morelli – e nei nostri corsi facciamo appunto apprendere il disciplinare per un’esecuzione di qualità che porta a una pizza altamente digeribile. I nostri pizzaioli sono molto richiesti all’estero e il business della pizza è ormai una realtà anche in diversi Peasi europei, soprattutto al Nord. Ad ottobre andremo a fare un master di formazione per pizzaioli in Russia, anche lì hanno capito che la pizza è un buon affare. Lo scorso anno in Italia ha generato un indotto di 60 milioni di euro, secondi solo agli Stati Uniti».

 

 

 
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