|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
Prezzi, da casa a ristorante +3500% pasta al pomodoro |
|||||||||||
Dopo l'attacco dell'Aduc, pronta la risposta di esercenti e ristoratori |
|||||||||||
ROMA (21 luglio 2008) - Botta e risposta a distanza tra consumatori ed esercenti sul “caro spaghetti”. Dopo l'allarme lanciato dall'Aduc (associazione dei consumatori) sul costo di un piatto di spaghetti al sugo che al ristornate costerebbe il 3500% in più che a casa, arriva la difesa della Fipe. «È improponibile concettualmente – spiega la Federazione dei pubblici esercenti – confrontare il costo di un piatto di pasta cucinato in casa con quello consumato in ristorante». Nell'indagine svolta dalla Aduc, secondo il direttore della Fipe, Edi Sommariva, «si tenta maldestramente di addossare le colpe della crisi economica solo ai ristoratori. Ma la crisi dei consumi è colpa della perdita del potere d'acquisto dei lavoratori. |
![]() |
|
|||||||||
Da anni cerchiamo il dialogo con le associazioni dei consumatori per ridurre i costi davvero troppo alti, di energia, banche, assicurazioni e mercato immobiliare. Magari – conclude Sommariva – riuscissimo a risolvere la crisi italiana abbassando il prezzo di un piatto di pasta soltanto». |
|
||||||
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||