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Pac, per l’agricoltura sarà un autunno caldo

 

Il sottosegretario del Mipaaf: «A breve una norma per i giovani»

 
   

ROMA (25 luglio 2008) - «Sarà un autunno caldo» quello che attende il settore agricolo; nei prossimi mesi si dovrà definire la riforma della politica agricola comune (Pac), il cui «nodo principale resta quello della regionalizzazione». Questa é la posizione del sottosegretario alle Politiche agricole, Antonio Buonfiglio, espressa in occasione della presentazione, al Mipaaf, del Rapporto dello stato dell’agricoltura italiana 2007-08 pubblicato dall’Inea. «Ad oggi c’é una possibilità solo teorica di passare dal contributo storico a quello regionalizzato» ha detto Buonfiglio riferendosi alla misura che prevede lo spostamento di risorse finanziarie dall’asse della competitività a quello delle misure ambientali per l’agricoltura. «Lo

Giovani agricoltori
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stato italiano – ha aggiunto – deve privilegiare politiche di competitività piuttosto che di natura ambientale nella sua veste di cofinanziatore delle risorse». La revisione della Pac potrebbe essere un’occasione, secondo Buonfiglio, per affermare il «modello italiano basato sulla qualità distintiva».

Norme per i giovani Sarà presto presentato un provvedimento per il subentro dei giovani nelle imprese agricole, al di fuori dei vincoli parentali e per favorire l’apertura di aziende da parte delle nuove generazioni. Ad annunciarlo è stato lo stesso Buonfiglio. Per il sottosegretario «è necessario uno svecchiamento del settore che passi però attraverso l’aumento delle potenzialità remunerative dell’agricoltura».

 

 

 
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