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Ogm, Ue considera ipotesi “free-zone” |
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Primi segnali della presidenza francese: più libertà per gli Stati membri |
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PARIGI (7 luglio 2008) - L’Unione europea comincia a considerare l’ipotesi di consentire la creazione di “Ogm free-zone”, nell’ambito di una politica più flessibile sugli organismi geneticamente modificati che lasci più spazio di manovra ai singoli stati membri, secondo le specificità e sensibilità nazionali. Accogliendo questo orientamento, i ministri dell’ambiente della Ue, riuniti in un consiglio informale alle porte di Parigi, hanno deciso di mettere al lavoro un gruppo di esperti in ambito Coreper (il comitato dei rappresentanti dei 27 presso la Ue) per formulare una proposta che sarà discussa nel prossimo consiglio di ottobre per arrivare alla riunione del 4-5 dicembre con una decisione. «Lo studio dovrà valutare se e come |
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è possibile stabilire zone free, così come richiesto soprattutto da aree geografiche protette o da isole», ha detto Nathalie Kosciusko-Morizet, sottosegretario francese all’Ecologia, in un incontro stampa al termine del Consiglio. «Non si tratta di rimettere in discussione la legislazione esistente e neppure l’agenzia che concede le autorizzazioni (Efsa), ma ci sono inquietudini che emergono, di cui bisogna tenere conto», ha aggiunto facendo riferimento ad un sondaggio secondo il quale oltre il 70% dei cittadini europei è contrario agli Ogm. «C’è una richiesta di trasparenza maggiore che merita una risposta. Si tratta di rispondere alle domande degli Stati membri che reclamano una maggiore sussidiarietà, in particolare zone senza Ogm», ha motivato. In Europa, il movimento contro la produzione e la commercializzazione di prodotti geneticamente modificati è molto ampio ed include anche 44 regioni riunite nella rete “Ogm-free”. Recentemente, riunite a Bilbao, le 44 regioni hanno chiesto un’etichetta “Ogm-free” per garantire ai cittadini europei che il prodotto che stanno acquistando non contiene organismi geneticamente modificati. Attualmente la legislazione europea non consente l’istituzione di zone libere da Ogm. Secondo fonti Ue la loro creazione comporta non solo una modifica della legislazione corrente, ma anche un cambiamento del Trattato, in quanto è questione che rientra nel regolamento del mercato interno. Gli esperti, che il ministro francese dell’Ambiente Jean-Louis Borloo ha definito «un gruppo di amici della Presidenza», lavorerà in stretto coordinamento con il gruppo di sherpa sugli Ogm, già creato dal presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||