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Pmi, l’export è vitale per la loro sopravvivenza |
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Per il successo azioni concrete e meno dispersione di risorse |
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ROMA (17 luglio 2008) - Ostacoli che frenano l’internazionalizzazione delle Pmi alimentari italiane e progetti per promuovere il loro export. Sono questi i due punti chiave di cui si è fatta portavoce UnionAlimentari-Confapi (Unione Nazionale della piccola e media industria alimentare) durante l’incontro col sottosegretario di Stato allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, e il direttore generale per la Promozione degli scambi del ministero dello Sviluppo economico, Gianfranco Caprioli, avvenuto ieri a Roma. Il presidente UnionAlimentari, Renato Bonaglia, ha menzionato alcuni tra i principali problemi che frenano l’export delle Pmi alimentari, quali la concentrazione delle grandi catene distributive, la diminuzione dei contributi |
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a sostegno delle attività di internazionalizzazione per le Pmi (basti pensare al taglio del 10% circa dei contributi previsti dalla Legge 29.10.1954 n. 1083 “Concessione di contributi finanziari ad Istituti, Enti, Associazioni per iniziative volte a promuovere l’esportazione”) e i numerosi ostacoli di natura burocratica tuttora vigenti. Oltre che la difficoltà, da parte delle Pmi, ad individuare un unico interlocutore volto a promuovere l’export: la miriade di attori e di attività rischiano di rendere inefficace l’intento. Tra i progetti per sostenere concretamente l’export delle piccole e medie imprese, UnionAlimentari ha consigliato programmi diretti ed immediati che colmano i punti di debolezza odierni delle aziende: corsi di lingua, supporto alle pratiche burocratiche e di etichettatura alimentare per i mercati esteri e incontri face to face con gli operatori del trade. Per quanto riguarda le azioni di natura “politica”, quali le missioni, volte a favorire gli scambi commerciali: «Utilissime per creare il terreno e promuovere nuove opportunità in uno scenario futuro. Tuttavia le piccole e medie industrie devono giocare ora la carta dell’export e se non si adottano misure che rispondono efficacemente alle loro esigenze, si rischia di perdere questa importante chance, che per molte delle nostre aziende alimentari è vitale per la loro sopravvivenza» ha affermato il Presidente Bonaglia. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||