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Gravi danni da fauna selvatica

 

Coldiretti lancia l’allarme sulle invasioni nei campi coltivati

 
   

ROMA (22 luglio 2008) – «Sono mesi che la Coldiretti ha lanciato l'allarme in molte regioni del sud, centro e nord Italia sulla presenza di branchi di lupi, cervi, cani selvatici e gruppi di cinghiali che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade». È quanto afferma la proprio la stessa Coldiretti che aggiunge: «Oltre ai pericoli per la popolazione il fenomeno della moltiplicazione degli animali selvatici sta provocando gravi perdite economiche con i danni causati dalla fauna selvatica che quest'anno supereranno in Italia i 70 milioni di euro stimati da un rapporto Eurispes». In sostanza, sempre secondo l’organizzazione agricola, «l'emergenza è avvertita praticamente in tutta la Penisola come in Emilia Romagna

Cinghiali
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dove i danni da animali selvatici hanno superato quelli del maltempo, in Puglia dove grande preoccupazione viene dalle lepri ma anche in Umbria dove sono stati stimati danni per 5 milioni di euro, Molise, Abruzzo, Toscana, Liguria, Calabria e Lombardia. L'agricoltura – sostiene ancora la Coldiretti – è oggi l'unica attività di impresa dove è possibile distruggere senza garantire i giusti indennizzi. È quanto accade, purtroppo sempre più di frequente, con i danni da fauna selvatica. La Pubblica amministrazione – chiede Coldiretti – deve mettere in campo da subito una serie di soluzioni, dai piani straordinari di controllo, per garantire la selezione e il prelievo degli animali in soprannumero, all'accelerazione delle procedure di rimborso dei danni, coordinando in maniera più efficace i diversi enti che sovrintendono alla gestione del territorio».

 

 

 
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