Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Fao, pronta la banca dati dei suoli mondiali

 

Si avranno più informazioni per la produzione alimentare

 
   

ROMA (21 luglio 2008) - Una nuova banca dati dei suoli mondiali migliorerà la conoscenza attuale e futura della produttività della terra e del potenziale di sequestro e di immagazzinamento del carbonio che hanno attualmente i suoli del pianeta. Lo rende noto la Fao, che spiega come la banca dati aiuterà a determinare il rischio di degrado del territorio, in particolare i fenomeni di erosione del suolo. La Fao ha anche prodotto una Mappa mondiale del carbonio che consente di identificare le zone dove maggiore è l'immagazzinamento di carbonio da parte del terreno ed il potenziale dei suoli attualmente degradati di immagazzinarne altri miliardi di tonnellate. «Le informazioni sulla natura del suolo sono state carenti, se

Carta dei suoli
.
 
 
 
 
 
 
 

non del tutto assenti – spiega l'organismo dell'Onu per l'agricoltura e l'alimentazione –, fattore che ha determinato incertezza nel prevedere le potenzialità, o i limiti, della produzione agricola e la capacità del suolo di agire da serbatoio». Le attività per impiegare l'agricoltura per gestire i gas serra, sottolinea la Fao, «hanno implicato sequestro di carbonio “fuori terra”, principalmente mediante interventi di imboschimento, dal momento che è notevole l'ammontare di carbonio che può essere sequestrato in questo modo». Tuttavia, c'è un «crescente interesse» ad incrementare l'assorbimento di carbonio da parte del suolo, che si ritiene essere il più grande serbatoio del ciclo terrestre di carbonio, nonostante le diverse stime sull'entità. «Maggiori informazioni riusciamo ad avere sulle proprietà del suolo, meglio possiamo valutarne le qualità e le potenzialità per la produzione alimentare», ha affermato Alexander Müller, vice direttore generale della Fao, del Dipartimento risorse naturali e gestione dell'ambiente. «Le proprietà del terreno – prosegue la nota dell’organizzazione – ci dicono anche se il suolo ha la capacità di trattenere acqua a sufficienza per consentire la crescita delle piante durante i periodi di siccità o di resistere alle alluvioni. Le conoscenze degli agricoltori sulle proprietà del suolo sono la base per una gestione efficace dei fertilizzanti così da ridurre la perdita di sostanze nutritive presenti nell’ambiente». Questa nuova Banca dati mondiale (Hwsd) fornisce «migliori informazioni a livello mondiale sul territorio», importanti nel contesto della convenzione sui cambiamenti climatici e degli strumenti post-Kyoto per la misurazione del carbonio e dei sistemi di scambio delle emissioni. «Può anche essere utilizzata da agronomi e scienziati – aggiunge la nota – per pianificare lo sviluppo della produzione agricola e per migliorare le valutazioni sul degrado del territorio e su una sua gestione sostenibile». La banca dati servirà, infine, per orientare le politiche dirette ad affrontare problemi di competizione nella destinazione d'uso delle terre tra produzione alimentare e produzione energetica e per la conservazione della biodiversità. Hanno contribuito al progetto anche altre istituzioni, quali il Network degli uffici europei del suolo; l'Istituto di scienze del territorio dell`Accademia delle scienze cinese ed il Centro internazionale di referenza e informazione dei suoli (Isric).

 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana