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Clonazione, dubbi su salute animali ma alimenti ok |
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Secondo l'Efsa da carne e latte non sarebbero ancora emerse problematiche gravi |
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BRUXELLES (24 luglio 2008) - Gli animali clonati presentano seri problemi di salute, mentre finora non sono emerse «chiare evidenze» che indichino differenze sostanziali tra la carne e il latte provenienti da animali clonati e gli stessi alimenti provenienti da animali nati secondo natura. È il parere dell’Authority europea per la sicurezza alimentare (Efsa). «Il pensiero è molto chiaro – spiega Vittorio Silano, presidente del Comitato scientifico dell’Efsa –. Per quanto riguarda i cloni abbiamo un chiaro impatto sulla salute e sul benessere animale. Per quanto riguarda l’aspetto della salute alimentare abbiamo alcuni dubbi generali che vorremmo vedere meglio chiariti. Tuttavia, i dati disponibili non ci inducono a ritenere che ci |
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siano grossi problemi». «L’animale clonato – aggiunge Silano – è lo stesso, il patrimonio genetico non è cambiato, quello che causa preoccupazione è il malfunzionamento della riprogrammazione cellulare, che si segue attraverso la salute. Una volta che l’animale clonato è indistinguibile dagli altri animali, i problemi sono pochi». La ricerca dell’Efsa evidenza che ogni 100 animali clonati, 40 presentano problemi di salute, una percentuale che può essere ancora superiore per i cuccioli di meno di sei mesi. Si tratta, spiega l’Efsa, di un «dato significativamente più alto» di quello della riproduzione assistita e di quella convenzionale, in cui solo il 10% mostra dei problemi. Assocarni «La questione alimenti clonati resta finora confinata nel dibattito scientifico perché non c'è produzione, né mi sembra che il mondo produttivo sia interessato a orientarsi in questo senso». Lo afferma Francois Tomei, direttore generale di Assocarni, sottolineando che «la vera preoccupazione dovrebbe essere invece quella di sostenere la produzione vera, quella senza artifici». «Il fatto che l'Efsa rilevi che gli animali clonati sono più deboli e soggetti a malattie – aggiunge Tomei – è comunque da prendere in considerazione. Un dato che tanto più allontana eventuali prospettive produttive». «In ogni caso – sottolinea Tomei – l'Efsa si è pronunciata su richiesta della Commissione Ue, in quanto appunto organismo indipendente che si pronuncia su richiesta della Commissione o degli Stati membri, e non va criminalizzata quando esprime pareri». Cia Il rapporto dell’Efsa che non ravvede «differenze sostanziali» tra carni e latte provenienti da animali clonati rispetto quelle degli altri animali, va respinto con determinazione. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sottolineando che il parere negativo si motiva, oltre che per questioni di sicurezza alimentare, per una questione di carattere etico. «Purtroppo – sottolinea la Cia – questo parere sembra allinearsi con le decisioni della Federal and Drugs Administration, l’ente che sovrintende sulla sanità alimentare degli Stati Uniti, che ha autorizzato di recente la commercializzazione di carni e di latte provenienti da animali clonati». La Cia sottolinea l’esigenza, pertanto, «di un’azione ferma di mobilitazione per impedire che si adottino decisioni del genere, che praticamente sanciscono la commestibilità delle carni clonate». Confagricoltura Per Confagri il parere dell’Efsa sulla clonazione «è chiaro e in linea con il primo, già dato la scorsa primavera». «Se non c’é alcun pericolo per la salute se si assumono prodotti provenienti da animali clonati e dalla loro progenie, non c’é alcun motivo – sottolinea l’organizzazione agricola – di allarmare i consumatori su un eventuale utilizzo di questi prodotti (di importazione)». Per Confagricoltura è, invece, «completamente diverso il problema della salute degli animali« e per questo l’organizzazione «concorda con l’Efsa sulla necessità di fare, in questa direzione, ulteriori approfondimenti, prima di autorizzare l’uso di questa tecnica in Europa». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||