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Conferenza agricola nazionale, Zaia stringe i tempi |
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Il ministro a tutto campo sulle linee programmatiche del suo dicastero |
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ROMA (10 luglio 2008) - La Conferenza agricola nazionale invocata dai protagonisti del settore è in preparazione. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, nel corso di un'audizione alla commissione Agricoltura della Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero. «Ci saranno dei lavori preparatori, quindi cercheremo di fare delle conferenze d'area per il Nord, per il Centro e per il Sud, portando la sintesi di questi lavori in una conferenza nazionale», ha precisato il ministro. «Sarà un grande momento di riflessione – ha aggiunto – e speriamo di venirne fuori con un piano strategico per l'agricoltura a livello nazionale. Ma non so se sarà possibile fino in fondo. Abbiamo – ha detto il |
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ministro – un confronto comunitario che a volte ci obbliga ad accettare soluzioni dichiaratamente contro i nostri modelli. Ma l'impegno del ministro è di portare a casa dei risultati per tutti e di non svendere le nostre agricolture». Zaia ha affrontato in audizione anche la vicenda del Brunello di Montalcino. Nonostante si parli di un tema che vede coinvolti pochi produttori («sono 7 milioni di bottiglie e 246 produttori», ha osservato), quello del Brunello è tuttavia un grande problema nazionale. «Stiamo parlando – ha precisato il ministro – del nostro biglietto da visita, di un grande apripista, ad esempio, per il mercato degli Stati Uniti, che per l'agroalimentare italiano pesa 3,5 miliardi di euro. Di Brunello – ha detto Zaia – se ne esporta il 60% della produzione, il 30% del quale va negli Usa. Questa partita rischiava di diventare pericolosissima. Noi l'abbiamo chiusa in maniera onorevole». Riguardo alla crisi del settore suinicolo, Zaia ha confermato il suo impegno, precisando che il progetto finale «prevede un paio di annualità di investimenti per la promozione, l'intervento con i piani di settore, il coinvolgimento di Ismea rispetto all'indebitamento». Sulle quote latte il ministro ha ricordato che mancano all'appello 2 milioni di tonnellate di latte, mentre sulla pesca la partita si è chiusa a livello nazionale con il recente decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Rimane invece aperta la partita del tabacco che, secondo Zaia, va ancora definita fino in fondo e per cui «chiediamo la procrastinazione fino la 2013 del disaccoppiamento parziale». Cia «Non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento per l'intenzione del ministro delle Politiche agricole Luca Zaia di portare avanti l'iter della Conferenza nazionale sull'agricoltura». Lo afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, sottolineando che la Conferenza «é un'opportunità importante per il settore primario e va, quindi, sostenuta e incoraggiata». Perché, secondo Politi, oggi è quanto mai necessario un confronto a largo spettro sull'agricoltura, in uno scenario in cui tutto cambia in fretta e in presenza di nuove difficoltà a livello internazionale che ostacolano l'attività dei produttori italiani. La Conferenza rappresenta, aggiunge Politi, un appuntamento fondamentale per il futuro agricolo del Paese, che «dovrà delineare un organico progetto di sviluppo e competitività nei confronti del quale le istituzioni e le rappresentanze agricole possano assumere le proprie responsabilità, impegnandosi a realizzarlo». «Per questo motivo, fin da adesso riconfermiamo – conclude – tutto il nostro impegno e la nostra collaborazione, affinché la Conferenza riesca nel migliore dei modi, dando risultati concreti e fornendo ai produttori agricoli le risposte che attendono». Flai-Cgil «Non condividiamo l'impostazione che il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, intende dare alla Conferenza nazionale dell'agricoltura. Ci sembra del tutto inopportuno, infatti, convocare precedentemente delle conferenze d'area attraverso distinzioni geografiche tra Nord, Centro e Sud d'Italia». È quanto ha dichiarato la segretaria nazionale della Flai-Cgil, Ivana Galli, che ha aggiunto: «Riteniamo, piuttosto, che gli incontri propedeutici alla Conferenza nazionale debbano essere divisi in base alle diverse filiere perché solo affrontando le questioni di ogni singolo settore produttivo a livello globale e nazionale sarà possibile arrivare ad un piano strategico per l'agricoltura e raggiungere quel risultato positivo che tutti i soggetti che compongono l'agro-industria italiana si aspettano». Uila «Accogliamo con piacere la decisione del ministro Zaia di proseguire l'iter verso la conferenza nazionale dell'agricoltura avviato dal precedente governo». Questo il commento di Stefano Mantegazza, segretario generale Uila-Uil in merito all’annuncio sulla conferenza nazionale agricoltura. «La conferenza – continua – in questo momento quanto mai necessaria per la filiera agroalimentare italiana che ha bisogno di ritrovare le ragioni per stare insieme e gli strumenti per rilanciare le nostre produzioni in Europa e nel mondo». «Consideriamo positiva – aggiunge Mantegazza – la scelta di partire dal territorio e quindi di far precedere l'iniziativa nazionale da momenti di carattere locale che rappresentano il modo migliore per capire quali sono le vere esigenze dei produttori agricoli, delle diverse filiere produttive e soprattutto del lavoro che noi rappresentiamo». |
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