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Biologico, Commissione Ue lancia iniziativa per la tutela |
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La campagna coinvolgerà gli operatori del settore |
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ROMA (30 luglio 2008) - Un'iniziativa importante che permette di tutelare e valorizzare la qualità e la tipicità delle produzioni agricole. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta la campagna promossa dalla Commissione Ue “Agricoltura biologica. Fa bene alla natura, fa bene a te”. Il progetto, ricorda la Cia, coinvolgerà gli operatori del settore e ha come obiettivo prioritario quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sul significato e sui vantaggi dei prodotti agricoli e alimentari biologici, sviluppando la consapevolezza del consapevolezza del consumatore nel riconoscere questi prodotti. La campagna Ue si rivolge in particolare ai giovani e ai bambini proprio per cercare di trasmettere |
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nel futuro il concetto di agricoltura biologica. D'altra parte, proprio il commissario Ue all'Agricoltura, Mariann Fischer Boël ha sottolineato come la domanda dei consumatori per i prodotti biologici è in aumento e questo apre nuovi sbocchi a tutti i settori della catena di approvvigionamento alimentare. «Uno sviluppo – come sostengono la Cia e l’Anabio – che si avverte in tutta l'Unione europea a 25, dove la superficie dedicata all'agricoltura biologica ha raggiunto il 4% del totale coltivato». Più di sei milioni di ettari a conduzione biologica, dei quali quasi il 18% si trova in Italia che resta il primo produttore europeo. Seguono Germania e Spagna, ma la percentuale maggiore di superficie agricola biologica rispetto al totale nazionale spetta all'Austria che ha raggiunto l'11%, seguita dall'Italia (8,4%), dalla Repubblica Ceca e dalla Grecia (entrambe al 7,2%). Per quanto riguarda le aziende biologiche, queste rappresentano circa il 2% del totale europeo, ma il settore è ancora in espansione. La dimensione media delle imprese bio è pari a 39 ettari, contro i 16 ettari delle aziende agricole convenzionali. Anche in Italia questa differenza è molto evidente, a fronte di una superficie media aziendale di 7,4 ettari per il convenzionale, la media delle aziende biologiche si attesta intorno ai 24 ettari. Nell'Ue le principali colture biologiche sono rappresentate dai cereali e dal foraggio, mentre le colture industriali costituiscono il 20% del totale. Per quanto riguarda, invece, gli allevamenti bio, prevalgono quelli di ovini, seguiti dagli allevamenti bovini. «La campagna dell'Ue non potrà, quindi, che migliorare questa situazione – rilevano Cia e Anabio –. Per tale motivo è previsto un sito internet multilingue, dove un'intera area sarà dedicata agli operatori del settore biologico i quali potranno beneficiare dell'aiuto gratuito di esperti in strategie di marketing per la promozione dei propri prodotti. A breve, verrà poi lanciato un concorso internazionale per la creazione di un nuovo logo che rappresenti l'intera agricoltura biologica europea». La Commissione Ue assicura che l'iniziativa in favore del biologico «si basa su un approccio globale che serve agli interessi degli operatori della filiera biologica all'interno dell'Unione europea e dà loro il modo di promuovere attivamente questo tipo di agricoltura». L'esecutivo comunitario ha elaborato la campagna con l'aiuto di esperti nazionali, rappresentanti dei ministeri dell'Agricoltura dei paesi membri e associazioni nazionali e internazionali dell'agricoltura biologica e punta, conclude la Cia, «a rafforzare il gradimento dei consumatori verso i prodotti biologici attraverso una trasparenza e una fiducia accresciute». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||