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Napolitano: l’apporto dei giovani è decisivo

 

Il messaggio inviato in occasione del forum “Coltiviamo l’innovazione”

 
   

ROMA (10 giugno 2008) - Un apporto “decisivo”. Così il segretario generale della Presidenza Repubblica, Donato Marra, definisce, in un telegramma inviato al presidente della Coldiretti, Sergio Marini, l'apporto delle giovani generazioni di imprenditori agricoli che «dovranno adeguare la sapienza antica del governo della terra alle grandi sfide del futuro». «Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – si legge nel telegramma – rivolge, in occasione della cerimonia di conferimento dell'Oscar Green giovani, un rinnovato apprezzamento per il significato e la rilevanza dell'iniziativa, posta sotto il suo alto patronato». «Di fronte ad un mercato internazionale altamente concorrenziale – continua il testo inviato al

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presidente di Coldiretti – il settore agricolo italiano deve saper coniugare il rispetto dei tradizionali processi di coltura e di trasformazione con la modernizzazione delle aziende, la costante attenzione alla qualità dei prodotti e all'ambiente, la tutela del lavoro e delle prospettive occupazionali. Un percorso non facile» che viene auspicato e augurato dalla presidenza della Repubblica ai giovani imprenditori.
Nel corso del Forum “Coltiviamo l'innovazione”, promosso dai giovani della Coldiretti, è emerso inoltre che il fatturato delle aziende agricole guidate da giovani è superiore alla media del 75% per effetto della maggiore creatività e anche di una prospettiva di più lungo periodo che spinge verso l'innovazione. Secondo una recente indagine dell’organizzazione agricola, infatti, sono circa un  milione mezzo gli imprenditori agricoli under 35 nell’insieme dei 25 Paesi dell'Unione europea con una percentuale inferiore al 9% del totale. In altre parole nell’Europa allargata meno di un  agricoltore su dieci è al di sotto dei 35 anni e l’età media del conduttore di azienda è di 54 anni, nonostante l’allargamento abbia ringiovanito il settore con l’ingresso di Paesi come la Polonia dove sono giovani il 16,3% degli imprenditori agricoli rispetto al 3,9% dell’Italia e al 2,7% del Portogallo. In Italia i giovani che hanno  scelto di porsi alla guida di aziende agricole che rappresentano la componente più dinamica dell’agricoltura italiana. Lo dimostra il fatto che sono maggiormente presenti in attività a più elevato impiego di lavoro come l’allevamento e l’orticoltura. Secondo l’indagine della Coldiretti le aziende agricole dei giovani under 35  possiedono, infatti, una superficie superiore di oltre il 54% alla media (9,4 ettari rispetto alla media nazionale di 6,1), un  fatturato più elevato del 75% della media (18.720 euro  rispetto alla media nazionale di 10.680) e il 50% di occupati in più per azienda. Tra gli altri dati emersi dalla ricerca una maggiore propensione al biologico, e le difficoltà nell’acquisto del capitale terra che solo nel 54% dei casi è in proprietà rispetto al 74% della media nazionale.

Il premio È l’agricoltura che ha trovato il successo nel segno dell’innovazione e della creatività quella delle 18 aziende premiate da Coldiretti con l’Oscar Green. Un riconoscimento che alla sua 2/a edizione ha avuto l’alto patrocinio della presidenza della Repubblica. Nel mondo imprenditoriale la conduzione da parte di giovani ha un valore aggiunto che esprime, secondo l’organizzazione agricola, un fatturato superiore alla media del 75%. Le imprese premiate sono attive in Piemonte (1), Lombardia (3), Veneto (3), Emilia Romagna (1), Marche (1), Lazio (1), Umbria (1), Sardegna (2), Campania (1), Calabria (2), Puglia (2). Sul podio, anche Francesca Gerace, 40/enne rientrata dal Nord in Calabria, dove ha dato nuovo sprint all’azienda olivicola, in rosa, gestita con la mamma, Bruna Polimeni, e ha creato un’area sosta per i camper e ristoro tipico per i viaggiatori lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. «Lungo quel tratto non ci sono aree sosta – ha detto l’imprenditrice calabrese – ne abbiamo aperta noi una, nei pressi delle uscite di Serre e Mileto, dove si degustano tipicità come la fileja con nduja, e novità, come la marmellata di mandarini cinesi. Ma ci vuole un mese per inviare olio in Germania dalla Calabria» lamenta Gerace, che consiglia «passione e caparbietà». Nel vivaio di talenti scelti da Coldiretti, tra le 107mila aziende italiane di giovani (3,9%), un quarto delle quali a conduzione rosa, c’é chi promuove adozioni a distanza di un maiale, o chi si sgancia dal caro-gasolio sfruttando l’eco-energia per recinzioni elettriche e serre. Le imprese under 35 hanno il 50% di occupati in più, ma solo nel 54% dei casi la terra è di proprietà, mentre la media nazionale è del 74%.

 

 

 
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