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Veneto, nel 2007 la produzione aumenta del 10%

 

Diminuisce però il numero d’imprese (-3,4) e degli occupati (-7%)

 
   

PADOVA (29 gennaio 2008) - L’annata agraria 2007 in Veneto si è conclusa con risultati positivi, invertendo una tendenza negativa che durava da un paio d’anni. Secondo le prime stime relative all’andamento del settore agricolo e agroalimentare del 2007, la produzione lorda vendibile (Plv) delle aziende agricole venete è aumentata di oltre il 10% rispetto al 2006, attestandosi sui 4.800 milioni di euro di fatturato. Il buon andamento della campagna agricola è stato accompagnato però da un’ulteriore contrazione del numero di imprese agricole (-3,4%), che ora si attestano sulle 85.600 unità, e degli occupati (-7%), il cui numero è sceso a 73.000. A livello “macro”, se la riduzione dell’occupazione agricola nella Ue è

Agricoltura
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stata inferiore (-1,9%), il reddito agricolo per occupato è cresciuto in media del 4,7%. L’Italia però non usufruisce di questo risultato positivo; si colloca, infatti, nel gruppo dei sette Paesi con variazione negativa per il reddito agricolo per occupato. In questo quadro complesso s’inserisce la riflessione del vice presidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Luca Zaia, che ammette: «Le vere avversità per l’agricoltura veneta non sono quelle climatiche, ma le decisioni della Comunità europea». Zaia critica l’azione della Ue relativamente alle quote latte e alla direttiva nitrati indicando, che «se è doveroso operare affinché le leggi siano rispettate, è necessario anche garantire che la specificità della nostra agricoltura non sia inibita, rendendola funzionale solamente ai grandi potentati». L’annata appena conclusa ha registrato andamenti relativamente omogenei nei vari settori. L’industria alimentare consolida le posizioni raggiunte l’anno precedente e mostra buone performance per quanto riguarda la crescita del numero di imprese (superiore a 7.000, +2%), del fatturato (+5,2%) e dell’occupazione. Il consistente aumento degli ordini esteri (+6,1%) per i prodotti alimentari trasformati conferma il ruolo del Veneto come regione trasformatrice. Il valore dell’industria alimentare veneta è circa il 10% della manifatturiera regionale. Le note positive sul fronte delle esportazioni dell’agroalimentare veneto, stimato a +9% sul 2006, che era pari a circa 2,9 miliardi di euro, sono state ottenute malgrado il forte apprezzamento dell’euro sul dollaro. I dati confermano inoltre un netto miglioramento della bilancia commerciale (dato 2006: 1,2 miliardi di euro) con una riduzione del deficit pari al 25%, in prosecuzione della tendenza positiva innescata nel 2005.

 

 

 
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