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Due miliardi per l’agricoltura siciliana

 

A poche ore dall'approvazione, i dettagli del Piano di sviluppo rurale

 
   

PALERMO (21 gennaio 2008) - Mancano pochi giorni all’approvazione definitiva, da parte della Commissione europea, del Programma di sviluppo rurale (PSR) della Sicilia per il periodo 2007/2013. La necessaria attività di programmazione strategica degli interventi ha impegnato la Regione fino al 2 luglio scorso, data di presentazione ufficiale del Programma a Bruxelles. Nel dicembre 2007, la Commissione ha ritenuto il Psr idoneo per l’ultima fase della valutazione, che dovrebbe concludersi il 23 gennaio prossimo, con la decisione del Comitato di gestione per le strutture agricole e lo sviluppo rurale (il c.d. Comitato Star).  È prevista, invece, per febbraio la pubblicazione della decisione di approvazione

Psr
GLI INTERVENTI
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Il presidente della Regione, Cuffaro
 
L'assessore all'Agricoltura, La Via
 
 
 
 

comunitaria. La strategia complessiva del Psr persegue prioritariamente, da un lato, il rafforzamento del tessuto produttivo finalizzato al raggiungimento della competitività necessaria alle imprese per il collegamento ai mercati, dall’altro l’integrazione tra le componenti territoriali e la valorizzazione del ruolo multifunzionale dell’agricoltura. Il Programma, che fino al 2013 potrà contare su un budget di 2.1 miliardi di euro dì risorse pubbliche, il primo in Italia per dotazione finanziaria, si muoverà lungo quattro assi (competitività. agroambiente, sviluppo rurale e approccio Leader) e circa 30 “misure”, a cui si aggiunge l’assistenza tecnica. Per accrescere la competitività delle imprese agroalimentari, attraverso le misure del primo asse, il Psr promuove lo sviluppo di nuove capacità imprenditoriali, sia incentivando l’insediamento di giovani imprenditori (misura 112) ai quali è concesso il sostegno necessario per intraprendere con successo l’attività, sia attraverso azioni di formazione dì livello medio e alto (misura 111), con l’obiettivo di fare acquisire agli operatori nuove competenze tecniche e gestionali e di innalzare la propensione all’innovazione. Il “pacchetto giovani”, ad esempio, rappresenta un innovativo strumento del Programma per intraprendere l’attività agricola: per accedere alla specifica misura di aiuto è prevista l’obbligatorietà di un investimento aziendale (da 40 a500 mila euro), sul quale è garantita la priorità di finanziamento e l’opportunità di accedere alle altre misure concernenti i servizi. Sotto il profilo strategico, il collegamento al mercato è connesso all’integrazione di filiera, che è incentivata a1lnterno delle misure (121, 122, 123, 124 e 133) anche attraverso specifici strumenti, quali ad esempio gli accordi dì filiera (123), indispensabili al settore agroindustriale per accedere ai benefici dei Programma. Inoltre, l’integrazione di filiera è perseguita attraverso il “pacchetto di filiera”, che promuove l’attuazione di iniziative progettuali integrate collettive finalizzate all’aggregazione tra le imprese. Oltre allo sviluppo delle imprese più dinamiche, la strategia affronta con particolare attenzione le problematiche delle aree rurali più deboli (“Aree rurali intermedie” e “Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo”) nelle quali si concentrano gli interventi degli assi 2, 3 e 4. L’attenzione principale è rivolta alla problematica della desertificazione e del degrado del suolo, al contrasto al cambiamento climatico, alla salvaguardia dei considerevole patrimonio regionale dì biodiversità. verso i quali si interviene con le misure agroambientali e con l’espansione delle superfici forestali (asse 2).  Attenzione anche agli aspetti legati all’occupazione, in particolare giovanile e femminile, e alla qualità della vita nei territori rurali, che sono affrontati intervenendo con attività di diversificazione dall’agricoltura e con la creazione di opportunità lavorative in settori che presentano una forte connessione con essa (agriturismo, turismo tematico legato alle tipicità locali, micro-imprese di servizi,  mercati locali per la vendita diretta dei prodotti). Il tema della qualità della vita e dei servizi essenziali alla popolazione si realizza attraverso interventi dì carattere principalmente pubblico e nell’ambito dell’approccio Leader (asse 4). Tale approccio, mutuato dall’esperienza dei precedenti programmi comunitari, conferisce un maggiore protagonismo agli enti locali e ai privati - che programmano insieme lo sviluppo del territorio - nell’attuazione degli interventi contemplati nelle diverse misure dei Psr. Infine, tra gli elementi che caratterizzano la strategia della Regione, fondamentale importanza è stata attribuita al miglioramento della gestione (la c.d. governance). Le azioni principali riguardano la consultazione del partenariato, lo snellimento delle procedure, l’individuazione di strumenti innovativi di ingegneria finanziaria, le attività di sorveglianza e gestione, la comunicazione e l’informazione. Il Programma, con tutti gli allegati, è scaricabile dal sito dell’assessorato all’indirizzo www.regione.sicilia.it/agricolturaeforeste, nella sezione Psr 2007/2013.

LE RISORSE

Asse 1

€     882.366.667

Asse 2

€     866.504.029

Asse 3

€     147.805.805

Asse 4

€     126.382.226

Assistenza tecnica

€       63.253.068

Totale

€  2.106.311.795

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