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«Renderà le nostre aziende più competitive»  
   

PALERMO (21 gennaio 2008) - Un negoziato lungo e difficile, che dovrebbe concludersi mercoledì 23 gennaio con la decisione del Comitato STAR. Un iter particolarmente complesso. durato oltre sei mesi, quello con gli uffici della commissione europea, che ha visto impegnato in prima linea l’assessore regionale all’Risorse Agricole e Alimentari, Giovanni La Via. Il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 metterà a disposizione degli agricoltori siciliani oltre 2,1 miliardi.
Come avete destinato le risorse?
Per la maggior parte l'84%, ai primi due assi del Programma, ovvero al rilancio della competitività delle imprese agricole e al miglioramento dell’ambiente.

Giovanni La Via
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I nuovi orientamenti comunitari richiedono che ad investire siano sempre di più veri e propri imprenditori. Il PSR aiuta in tal senso?
Sì. Ecco perché proprio all’interno del primo asse puntiamo molto sulla misura 121 dedicata all’ammodernamento delle imprese, con il rafforzamento delle strutture aziendali e sullo sviluppo dì nuovi prodotti, per rilanciare sia la produzione che la fase della trasformazione. Anche l’aspetto della formazione avrà un peso notevole. É proprio vero abbiamo bisogno di veri imprenditori. In questo momento, invece, abbiamo tante imprese. ma pochi veri imprenditori.
Una delle novità più rilevanti del Programma è il “pacchetto giovani”.
Il nuovo PSR punta molto sul cosiddetto “pacchetto giovani” e rispetto alla precedente programmazione subordina il finanziamento per il primo insediamento alla realizzazione di un investimento di almeno 40 mila euro. Solo in questo modo i giovani potranno dimostrare la reale volontà dì fare impresa, ai di là, appunto. del semplice premio di primo insediamento che in passato veniva erogato a fondo perduto.
Altra novità sono I “progetti di filiera”.
Proprio così. Finanzieremo quei progetti coordinati con i quali più imprese si mettono insieme per valorizzare le diverse fasi delle filiera: dalla produzione alla commercializzazione, con grande attenzione anche alle attività di promozione e comunicazione della qualità dei prodotti.
Rispetto al precedente PSR, avete aumentato il numero delle Ude, la dimensione economica minima, per l’accesso ai finanziamenti. Perché?
Lo abbiamo fatto,  soprattutto su richiesta di Bruxelles, per evitare la dispersione dei finanziamenti.
A quando i primi bandi?
A maggio. Anche se, considerata la stagionalità delle produzioni agrumicole, a prescindere dall’approvazione del PSR, per evitare di far perdere le risorse comunitarie agli agricoltori siciliani, abbiamo già provveduto a varare un pre-bando per la misura 133, che ha come obiettivo la promozione dell’arancia rossa di Sicilia e degli agrumi biologici.
 

 

 
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