rurale. In quest’ottica diventa fondamentale il raccordo con le altre politiche regionali attivate con il Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale), il Fse (Fondo sociale europeo) e ìl Fep (Fondo europeo per la pesca) o con altre risorse come il Fas (Fondo aree sottoutilizzate)». Ecco che, quindi, lo sviluppo territoriale diventa il perno della politica regionale unitaria per il raggiungimento degli obiettivi attraverso l’attivazione finanziaria di diversi strumenti. «Non a caso – riprende il presidente – il prossimo passo della rogrammazione regionale sarà la redazione del Dup, il Documento unitario di programmazione, che rappresenta un’opportunità per la nostra regione per individuare sinergie e complementarietà tra i diversi strumenti e fonti di finanziamento. La cornice strategica unitaria, che sarà delineata con il Dup, diventa quindi fondamentale per ottimizzare le relazioni tra i diversi settori della nostra economia per ottenere lo sviluppo territoriale. Il nostro territorio conclude è costituito da realtà a differente caratterizzazione e, quindi, velocità diverse da un punto di vista agricolo ed imprenditoriale. Pertanto il PSR permetterà, con un unico documento, di affrontare la varietà delle situazioni esistenti con un unico timone di indirizzo politico».