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Campania, emergenza rifiuti provoca danni incalcolabili

 

Confagricoltura: «A rischio la qualità delle nostre produzioni agricole»

 
   

ROMA (9 gennaio 2008) - L'emergenza rifiuti in Campania ne sta rovinando l'immagine con danni economici incalcolabili alle imprese per l'arrivo delle disdette negli agriturismi e nelle forniture di prodotti agroalimentari che giungono dall'Italia e dall'estero e incidono fino al 30%. È questo l’allarme lanciato dalla Coldiretti che, nel sostenere lo sforzo del neocommissario Gianni De Gennaro per il superamento dell’emergenza, sta valutando la possibilità di avviare una richiesta di risarcimento dei danni provocati alle imprese, secondo quanto annunciato dal presidente Sergio Marini. Con 135 mila imprese agricole in Campania si prefigura un danno economico insostenibile con la perdita di posti di lavoro che la Coldiretti sta

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cercando di affrontare insieme ai Consorzi di Tutela delle produzioni tipiche del territorio. «Occorre salvare dall’inquinamento un territorio che – continua l’organizzazione agricola – rappresenta un valore inestimabile per l’economia, l’agricoltura, l’ambiente, la salute e la qualità della vita dei cittadini con la Campania che può contare su un primato di 14 prodotti a denominazione o ad indicazione di origine protetta (Dop/Igp), su 29 vini Docg, Doc e Igt, su 329 prodotti tradizionali censiti dalla Regione con 13 città del biologico, 40 del vino, 30 dell’olio e 4 del pane. Ma ci sono anche sedicimila ettari di territorio coltivati a biologico, il 25% della superficie protetta da parchi e 734 agriturismi». Una mappa delle qualità agroambientali «che rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo della Campania e che – aggiunge la Coldiretti – non può essere ignorata nella scelta dei siti più adatti allo smaltimento». «È necessario – conclude l’organizzazione agricola – rimuovere al più presto la spazzatura dalle strade delle città, ma anche proteggere le campagne intervenendo in modo strutturale con un piano di bonifica e riqualificazione del territorio e del paesaggio».
In linea con il pensiero della Coldiretti anche Confagricoltura che esprime le proprie preoccupazioni in merito al perpeturare dell'emergenza rifiuti in Campania. «Un danno di immagine per la grande qualità delle nostre produzioni agricole e un forte rischio per le aziende di alcune zone dove sono stati individuati  siti di stoccaggio o nuove discariche. Sono queste le pericolose conseguenze per il settore agricolo – si legge in una nota di Confagricoltura – della gravissima situazione venutasi a creare in Campania a causa della mancanza di un adeguato piano di smaltimento dei rifiuti».
La confederazione ritiene indispensabile, al fine di una positiva risoluzione della vicenda, creare adeguati siti di compostaggio, favorendo quello domestico nelle aree agricole; avviare immediatamente le procedure per realizzare un sistema di termovalorizzatori; iniziare a mettere  in atto la raccolta differenziata porta a porta; assicurare la partecipazione delle Organizzazioni professionali agricole  ai tavoli di concertazione.
«Di pari passo va avviato – conclude Confagricoltura – il censimento dei siti inquinati e vanno intrapresi gli opportuni interventi di bonifica, destinando a questa operazione una quota degli ingenti fondi comunitari assegnati alla Campania. Questo per far si che le iniziative previste per fronteggiare l'emergenza abbiano un carattere di temporaneità,  individuando invece soluzioni definitive e strutturali, in grado di garantire l'assenza di impatto negativo per i cittadini e le imprese che operano a cielo aperto».

 

 

 
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