Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Paesi in via di sviluppo, l’Ue aspetta decisione Usa

 

Dal Doha round “sì” ai sostegni interni, “no” a quelli all’export

 
   

ROMA (4 gennaio 2008) - L’Europa dovrebbe fare di più per i Paesi in via di sviluppo, ma non può se non lo fanno anche gli Stati Uniti. È questo il pensiero del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro. «L’Europa assorbe l’85% delle esportazioni dei prodotti agricoli del mondo in via di sviluppo – ammette De Castro – e inoltre l’orientamento europeo va verso l’eliminazione dei sussidi». «L’Europa – aggiunge il ministro – ha offerto nell’ambito del Doha round (i negoziati dell’Organizzazione mondiale del commercio), tagli alle protezioni alla frontiera e ai sostegni interni, oltre all’eliminazione totale del sostegno alle esportazioni». Ma gli Usa non hanno fatto altrettanti passi avanti.

Paesi in via di sviluppo
.
 
 
 
 
 
 
 

«Bisogna capire – spiega De Castro – se ci sono i margini di tempo perché l’amministrazione Bush possa rispondere a questa offerta o se occorrerà aspettare la nuova amministrazione». In ogni caso, col disaccoppiamento si sono sganciati gli aiuti dalla produzione: vengono premiati i comportamenti virtuosi, ma non la scelta di una produzione rispetto a un’altra. Perciò, secondo il ministro, «i prezzi in Europa oggi sono i prezzi internazionali: non esiste più la politica di un tempo dei prezzi drogati».

 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana