dell’Ambiente ha confermato le richieste già avanzate nelle scorse settimane per affrontare il problema dei prezzi. Un piano in sei punti che riguarda banche, assicurazioni e politiche per la casa, appena presentato ma subito bocciato dai rappresentanti dei consumatori. Il primo intervento è quello di «nominare subito Mr Prezzi scegliendo per questo ruolo un rappresentante dei consumatori, come, ad esempio, Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, ed ampliarne i poteri». Anche l’impegno ad assicurare gli spazi nei mercati per la vendita diretta da parte dei produttori agricoli, come previsto dalla Finanziaria, viene contestato da Vincenzo Donvito, presidente dell’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori), il quale avanza l’ipotesi che il ministro dell’Ambiente «non abbia preso in considerazione che l’unica formula è la deregolamentazione e liberalizzazione di licenze e orari». Sull’energia, ancora Pecoraro Scanio sottolinea che «è sempre più necessario che l’Authority avvii una seria indagine sul perché l’euro forte non abbia generato benefici per i consumatori sul costo dei carburanti, dell’elettricità e del gas». Proposta, quest’ultima, che non va giù ai consumatori: «E dopo che ci sarà stata questa indagine – replica Donvito – e si sarà scoperto che l’euro non conta nulla perché tutto sottostà alla logica e alla mobilità del dollaro Usa, cosa ne avrà ricavato? Il ministro – dice ancora il presidente dell’Aduc - teme di dire che l’unica soluzione è la liberalizzazione, non finta come l’attuale, e la detassazione».