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Conferenza nazionale agricoltura, produttori divisi

 

Per la Cia è un’importante opportunità, ma la Coldiretti diserta

 
   

ROMA (25 gennaio 2008) - La Conferenza nazionale sull’agricoltura divide le organizzazioni dei produttori. A pochi giorni dall’inizio del primo dei tre appuntamenti propedeutici, in programma per l’8 febbraio a Torino, la Coldiretti ha, infatti, annunciato che non parteciperà in segno di protesta nei confronti del ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, mentre la Cia-Confederazione italiana agricoltori, dal canto suo, la considera «un’opportunità importante che va sostenuta e incoraggiata». «La Conferenza – sottolinea Giuseppe Politi, presidente nazionale della Cia – è un appuntamento che riteniamo fondamentale per il futuro dell’intero settore. La nostra organizzazione l’ha proposta fin dal luglio del 2004.

Agricoltori
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Non possiamo, quindi, che accogliere positivamente l’avvio del percorso che ci condurrà all’iniziativa finale della prossima estate. Eludere il confronto e la discussione è sbagliato. Bisogna impegnarsi perché il dialogo sia serrato e costruttivo in modo da individuare le strade opportune di un effettivo sviluppo attraverso chiare scelte innovative». Nella precedente legislatura la Conferenza nazionale sull’agricoltura, rimarca Politi, «era stata annunciata e poi inspiegabilmente accantonata. Questa rinuncia, come più volte abbiamo sostenuto, è stato un errore». La Conferenza dovrà, pertanto, delineare un organico progetto di sviluppo e competitività nei confronti del quale le istituzioni e le rappresentanze agricole possano assumere le proprie responsabilità, impegnandosi a realizzarlo. «Per questo motivo, fin da adesso, nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa – spiega ancora il presidente della Cia – riconfermiamo tutto il nostro impegno e la nostra collaborazione, affinché la Conferenza riesca nel migliore dei modi, dando risultati concreti e fornendo ai produttori agricoli le risposte che attendono. Pur non sottacendo i problemi inerenti il quadro politico e di governo, riteniamo fondamentale – conclude Politi – che la Conferenza, avviata alla presenza del Presidente della Repubblica, debba perseguire gli obiettivi prefissati».
La Conferenza nazionale sull’agricoltura, in programma per la prossima estate, sarà preceduta da tre appuntamenti. Dopo l’incontro di Torino, sarà la volta di Abbadia di Fiastra (Macerata) il 14 marzo e, infine, a Bari il 18 aprile. La Conferenza nazionale dell’agricoltura si concluderà nell’estate del 2008 in un incontro nazionale, a Roma, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Competitività nel mercato internazionale, sempre più vivace, rapporto con il territorio (origini, tradizioni e made in Italy da tutelare) e rapporti con i consumatori, sono i temi e gli obiettivi degli incontri.

 

 

 
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