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Europei preoccupati per la perdita di biodiversità

 

Oltre il 90% è allarmato per l’inquinamento di aria e acqua

 
   

ROMA (22 gennaio 2008) - La perdita della biodiversità allarma il 90% dei cittadini europei preoccupato per il futuro dei loro figli a causa delle minacce incombenti legate all’inquinamento dell’aria e dell’acqua. A rivelarlo è un sondaggio Eurobarometro, realizzato dalla Commissione europea nei 27 Stati membri. Il sondaggio evidenzia preoccupazioni sul declino e l’estinzione di specie della fauna e della flora, degli habitat naturali e degli ecosistemi. È in Grecia, Portogallo e Romania che i cittadini si sono mostrati più allarmati e, in generale, gli europei sono più sensibili alla diminuzione della biodiversità a livello mondiale, piuttosto che nel loro Paese. «La perdita di biodiversità è irreversibile – commenta

Biodiversità
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il commissario Ue all’Ambiente, Stavros Dimas –. Dal 1970, la Ue si impegna a preservare le risorse ambientali e stiamo facendo il possibile per concretizzare il nostro obiettivo: arrestare la perdita di biodiversità nel nostro continente entro il 2010. Ciò è possibile solo se tutta l’Unione adotta strategie comuni per garantire che i nostri ecosistemi risultino sani e sostenibili. Il rispetto non è un opzione». Secondo il sondaggio Eurobarometro il 27% degli europei pensa che l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e le catastrofi d’origine antropica, come le maree nere e gli incidenti industriali, siano le minacce più grandi che pesano sulla diversità biologica. Il 19% è preoccupato per il cambiamento climatico, il 13% per l’intensificazione dell’agricoltura e la deforestazione. Comunque, anche se solo un quinto degli interrogati si considera attualmente toccato dalla diminuzione della biodiversità, il 70% pensa che questo fenomeno avrà effetti sul loro futuro e su quello dei loro figli. Ed è per questo motivo che secondo il 93% dei cittadini dei 27 Stati membri preservare la diversità biologica è un obbligo morale per le generazioni attuali, che sono considerate come i guardiani della natura. Il 75% dei cittadini dell’Ue è inoltre cosciente degli effetti economici negativi che la perdita di biodiversità causa. I due terzi degli europei intervistati dichiarano inoltre di aver già compiuto uno sforzo personale per difendere la biodiversità, mentre un terzo vorrebbe fare di più. Per arginare l’allarmismo emerso dal sondaggio Eurobaromentro l’Unione europea annuncia una campagna di comunicazione per fornire gli strumenti adatti e incoraggiare gli europei a proteggere la biodiversità.

 

 

 
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